E’ di fatto saltato il confronto televisivo tra i candidati premier in Rai, previsto per sabato. A quanto si apprende da fonti Pd, a fronte della disponibilità di Pierluigi Bersani di avere un confronto con tutti e sei i candidati premier e anche con Berlusconi, dal Pdl sarebbe giunta l’obiezione che il regolamento della Commissione di Vigilanza Rai prevede che sia riservato uno spazio ai leader delle coalizioni e dunque non a Beppe Grillo, Antonio Ingroia e Oscar Giannino.

Ma la condizione posta dal Pd era appunto la presenza anche di questi candidati. “Si tratta di un appiglio un po’ ridicolo” affermano dal Nazareno “noi siamo decisi: o il confronto si fa tutti insieme o non si fa”. A questo punto il Pd propone come sede del confronto un’altra emittente, che non sia vincolata dal regolamento della Vigilanza. “Noi siamo pronti – spiegano ancora dal Pd – a meno che dietro a questi richiami al regolamento della Vigilanza non ci sia la volontà di altri di non confrontarsi”.

Il faccia a faccia esteso a tutti i leader avrebbe dovuto essere officiato dai giornalisti Bruno Vespa e Mario Orfeo, neodirettore del Tg1. Il primo a dare la sua completa disponibilità è stato il leader del Pd Bersani, mentre anche Monti avrebbe preferito un palco più ristretto.