Molti precari hanno visto scomparire una parte dei contributi versati. Sono numerosi infatti i lavoratori precari, iscritti alla gestione separata dell’Inps, che lamentano che una parte dei contributi previdenziali versati non compare nel proprio estratto conto e che tali contributi sono letteralmente scomparsi. E’ quanto denuncia la Cgil in una lettera inviata oggi al presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua.

“Si tratta in particolare di precari che operano presso grandi amministrazioni pubbliche, Università ed Enti di ricerca“, afferma il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, citando a riguardo l’ultimo caso di cui è venuto a conoscenza il sindacato: “Riguarda l’Università degli Studi di Pavia dove gli assegnisti di ricerca denunciano lacune che risalgono in alcuni casi al 2005 per importi che arrivano fino al 50% dei contributi totali“. Lamonica fa inoltre sapere che “dopo aver interpellato le amministrazioni di appartenenza è emerso un malfunzionamento relativo al sistema di versamento e di accredito delle singole posizioni contributive. Pertanto i contributi di moltissimi lavoratori iscritti alla gestione separata potrebbero non essere stati registrati dal sistema, nonostante le amministrazioni li abbiano versati”.

Secondo la dirigente sindacale “si tratta di una lesione gravissima a danno di lavoratori precari la cui pensione rischia già di essere molto bassa. Non solo, questi lavoratori hanno già subito le prime ripercussioni: alcuni denunciano di aver ricevuto indennità di maternità e malattia inferiori agli importi spettanti”. Per questi motivi la Cgil ha scritto a Mastrapasqua sostenendo la necessità che “si faccia chiarezza sulla vicenda e che vengano adottati interventi urgenti per garantire l’accredito di tutti i contributi pregressi, oltre che futuri”. Infine, Cgil, Inca e le categorie di riferimento invitano tutti i lavoratori iscritti alla gestione separata a recarsi presso gli sportelli del sindacato per verificare la propria posizione contributiva.