Le elezioni si avvicinano e con loro cresce il numero di sondaggi che tentano di monitorare l’intenzione di voto degli italiani. La ‘salita in politica’ di Monti ha reso la situazione ancora più fluida, ma per il momento gli elettori non sembrano orientati a dare troppa fiducia al premier uscente. Secondo un sondaggio condotto da Renato Mannheimer per il Corriere della Sera, la nuova lista del Professore raccoglierebbe il 9% delle preferenze, che sommate a quelle di Udc (4%) e Fli (1%) porterebbero i consensi al 15%.

Salgono ancora invece le quotazioni del centrosinistra, che secondo la rilevazione al momento raccoglierebbe il 40% dei voti. Il Partito democratico si assesta tra il 32 e il 33 per cento, mentre Sinistra, ecologia e libertà sarebbe attorno al 4%. Il partito di Nichi Vendola, sottolinea il sondaggio, potrebbe subire la concorrenza della lista Ingroia, al momento capace di attirare il 2-3 per centro dei consensi. Discorso analogo per il Movimento 5 Stelle, che registra un calo di 3-4 punti percentuali, passando dal 17-19 di qualche mese fa all’attuale 13-14 per cento.

In crescita il centrodestra, in particolare il Pdl: il tour de force mediatico di Silvio Berlusconi sembrerebbe sortire i frutti sperati dal Cavaliere, permettendo al proprio partito di passare dal 13-16 per cento di inizio dicembre al 17-19 di oggi. Ipotizzando una sempre più probabile alleanza con la Lega, il centrodestra arriverebbe così a sfiorare il 28% dei consensi. La situazione del Carroccio è ancora incerta: con lo sbarramento al 4% rischia di restare fuori alla Camera, a meno che non decida di presentarsi in una coalizione (a quel punto la soglia necessaria scenderebbe al 2%). Secondo il sondaggio di Mannheimer il partito di Bossi ha il 6% dei voti potenziali.

Non decolla Fratelli d’Italia: la nuova formazione di Francesco Storace, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni è ferma tra l’1 e il 2 per cento, mentre la Destra di Francesco Storace non va oltre il 2% dei voti.