Nichi Vendola risponde a Mario Monti. Definito ieri dal Professore “conservatore” sui temi del lavoro, il leader del Sel convoca una conferenza stampa per ribattere alla “vera conservazione”, quella della “destra di Mario Monti”.  ”Monti è sceso pesantemente in campo con la presunzione di chi vuole partecipare ma vuole anche sentirsi arbitro della partita e decidere chi ha vinto questa partita – ha detto il governatore della Puglia e leader di Sel – C’è un elemento di arroganza che va respinto”. 

Dagli studi di Radio anch’io l’ex presidente del consiglio aveva chiamato in causa direttamente il responsabile economico del Pd Stefano Fassina e il leader di Sinistra e libertà Nichi Vendola: “Ora la distinzione fondamentale – aveva detto Monti tirando una stoccata alla coalizione di Bersani – è tra chi vuole cambiare il Paese e chi a sinistra, mi riferisco a Vendola e a Fassina, e a destra, si oppone a questo cambiamento”.

”E’ difficile – ha risposto oggi Vendola – immaginare che sia un atteggiamento conservatore quello di chi dice che oggi, al centro dell’agenda di governo, va messa la giustizia sociale. E’ difficile che si dica che è conservatore chi vuole occuparsi di quel sentimento di angoscia che divora il destino delle giovani generazioni, prigioniere di quella precarietà che le scelte politiche di quelli come Monti hanno irrobustito”.

“La precarietà – dice ancora – fa male ai diritti e all’economia perché non aiuta il sistema produttivo a crescere dal punto di vista della sua capacità competitiva”. Poi il leader di Sel ripete la stessa accusa formulata ieri a caldo contro il Professore, discepolo, secondo Vendola di Berlusconi nell’uso spregiudicato dei mass media: “Non ho consigli da dare a Monti, ha imparato le regole della politica con grande velocità, occupa tv e mass media con abilità berlusconiana“. 

Il governatore della Puglia parla anche del leader del Pd, Pier Luigi Bersani protagonista oggi di un faccia a faccia con il sindaco rottamatore di Firenze Matteo Renzi, dopo il quale ha fatto sapere all’ex premier di non essere interessato a “chiudergli la bocca”, chiedendo, tuttavia, “rispetto” per il suo partito: “A Bersani nemmeno ho consigli da dare – spiega Vendola – Lui è leader della coalizione che è il polo dei progressisti. Occorre dare la speranza all’Italia che si possa cambiare e non continuare a devastare lo stato sociale è il modo per vincere bene e governare il futuro dell’Italia”.