Beppe Grillo lancia l’hashtag “#tornaacasamonti”, in risposta all’articolo del Corriere della Sera del 27 dicembre in cui si legge: “La conferma della salita in politica c’è, e come: lo dimostra l’accoglienza al primo tweet ufficiale di Mario Monti, accompagnata da un forte crescendo di follower, nella serata di ieri già 36mila. A Palazzo Chigi non si nasconde la soddisfazione per questa adesione del mondo web al progetto centrista del Professore, che proprio in queste ore sta aprendo il suo programma alla rete per capire il giudizio che ne ha la società civile”. Il comico genovese dal suo blog invita quindi a intervenire in rete contro il premier: “Twitta anche tu la tua adesione al ‘progetto centrista’, insieme a Casini e Fini, del @senatoremonti con l’hashtag #tornaacasamonti”.

Per Grillo Monti “è un fenomeno di autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile”. Il comico attacca il premier anche sulla cosiddetta “agenda” di governo e sul suo blog scrive che il suo programma “nel caso il M5S riesca a partecipare alle elezioni e le vinca diventerà carta straccia con buona pace dei suoi sostenitori Casini e Fini. Del doman non v’è certezza, ma con altri cinque anni di montismo e della sua agenda c’è l’assoluta sicurezza del fallimento economico senza ritorno dell’Italia”. Al contrario, l’Agenda Grillo “dà molta più fiducia”.

Il programma del Movimento 5 stelle parte dalla legge anticorruzione per passare al reddito di cittadinanza e all’abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni), ma c’è anche l’abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali e l’introduzione del referendum propositivo e senza quorum come pure il referendum sulla permanenza nell’euro e l’obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese. Non solo, si lancia l’idea di una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti e l’elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato oltre all’istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’annin e la previsione di un massimo di due mandati elettivi . Ma c’è anche la legge sul conflitto di interesse e misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese. Si indica il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav e l’informatizzazione e semplificazione dello Stato.

“Questo e altro ancora nel futuro degli italiani – si legge ancora – Un non eletto, che non partecipa alle elezioni con l’obiettivo di farsi rieleggere, lascia, da assoluto impunito, la sua Agenda in eredità al prossimo governo, nel caso non sia ancora lui presidente del Consiglio. Non scende in campo, ma sale in politica, ascende al Cielo. Non è stato sfiduciato dal Parlamento, ma si è sfiduciato da solo. Non si è mai visto in una democrazia che ci si candidi alla guida di una Nazione con la pretesa di non partecipare alle elezioni e che si imponga il programma ai successori al pari delle Tavole della Legge di Mosè”.