“Noi abbiamo parlato con tutti i partiti. C’è bisogno di costruire un’alternativa a Monti. Ma per farlo serve una legge sulla rappresentanza e persone diverse da quelle che sono state al governo in questo periodo”. Non ha dubbi Maurizio Landini, il segretario generale della Fiom, sulle necessità di questa campagna elettorale. Al microfono del ilfattoquotidiano.it il leader dei metalmeccanici Cgil spiega che il sindacato non si allineerà alle posizione del Movimento arancione promosso dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e dall’ ex pm di Palermo Antonio Ingroia. Ma Landini ammette anche che “Ingroia è senz’altro una persona che ha dimostrato di fare il suo lavoro con autonomia ed indipendenza e che può essere una possibile risorsa”. Il leader della Fiom, inoltre, conferma che non si candiderà: “Io faccio il sindacalista. Finché posso e finché gli iscritti al sindacato mi mantengono in questa posizione, ho intenzione di fare fino in fondo questo lavoro”  di Manolo Lanaro