Al via in Lombardia le primarie civiche del centrosinistra. Poco dopo le 8 sono stati aperti i seggi, circa mille, dove si potrà votare fino alle 20 e dove, nonostante la neve che ha interessato quasi tutte le province, quasi 8mila volontari sono al lavoro dall’alba per l’allestimento e il ricevimento dei votanti. Il voto è aperto anche a sedicenni e immigrati. Uno dei candidati, l’avvocato Umberto Ambrosoli, ha già votato, intorno alle 10.10, nel seggio allestito nel circolo del Pd Magenta XXV Aprile in via Ercole Ferrario, nel centro di Milano, accompagnato dal figlio Martino. Intorno alle 12 hanno votato anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia  nel seggio allestito nel circolo del Pd in via Orti, vicino casa sua, e Alessandra Kustermann, in via De Amicis, nel centro di Milano. La ginecologa ha anche pronunciato parole di apertura e apprezzamento per gli altri candidati: “Con Umberto Ambrosoli e Andrea Di Stefano siamo già una squadra di persone oneste e competenti con esperienze in diverse materie e lavoreremo tutti insieme, indipendentemente da chi vincerà oggi, per la vittoria del centrosinistra in Lombardia”.  E verso le 15 si è recato alle urne anche Andrea Di Stefano, insieme alla compagna, nel circolo Arci in via Giovanni Bellezza, vicino all’Università Bocconi.

Secondo quanto reso noto dalla segreteria regionale del Pd alle 13 sono state oltre 45mila le persone che hanno votato. L’obiettivo è quello di arrivare a 100mila voti al termine di questa giornata, quando finalmente si saprà chi è il candidato alla Regione per il centrosinistra scelto dai cittadini lombardi. Per il dopo-Formigoni, infatti, gli elettori dovranno scegliere tra i tre candidati, importanti esponenti della società civile. Non a caso sono state chiamate primarie del “patto civico”, appunto per sottolineare il coinvolgimento della società civile e il tentativo di autonomia dai tanto bistrattati partiti.

L’avvocato penalista Umberto Ambrosoli, il giornalista Andrea Di Stefano e la ginecologa Alessandra Kustermann:

Umberto Ambrosoli: figlio di Giorgio, liquidatore della Banca Privata Italiana fatto assassinare da Michele Sindona, ha avuto fin da subito l’appoggio ufficiale di Pd, Sel e Idv, le simpatie dell’Udc, il sostegno di diverse associazioni e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Un punto fermo del suo programma su cui insiste molto è quello della legalità, una necessità dopo gli ultimi scandali che hanno colpito la Regione guidata da Formigoni.

Andrea di Stefano: direttore della rivista Valori, è un ambientalista, esperto di economia. Ha l’appoggio ufficiale di Federazione della sinistra, ma anche di molti esponenti di Sel. E’ stato lui il vincitore dei dibattiti in campagna elettorale: gli applausi del pubblico erano tutti per lui. Tra le sue proposte, l’introduzione del reddito di cittadinanza per tutti coloro che rimangono senza lavoro.

Alessandra Kustermann: primario di Ostetricia e Ginecologia del Pronto soccorso della Clinica Mangiagalli. fa campagna su diritti e donne. E’ l’unica ad avere la tessere di un partito, il Pd, ma anche l’unica a non essere appoggiata ufficialmente da nessuna forza politica. Nel suo programma punta sulla sanità, ponendosi in contrasto con Ambrosoli, reo, secondo lei, di non rivendicare con decisione il primato delle strutture pubbliche su quelle private.