La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di 19 persone, tra cui il senatore Alberto Tedesco e l’ex dg della Asl di Bari Lea Cosentino (detta “Lady Asl”, già coimputata e assolta con Nichi Vendola in un altro processo), nell’ambito dell’udienza preliminare sulla presunta malagestione della sanità pugliese. A Tedesco – che è indagato dalla Procura di Bari in altre due inchieste – vengono contestati i reati di associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio, corruzione e falso. L’ex assessore regionale alla Sanità, in particolare, è accusato di far parte della presunta cupola che tra il 2005 e il 2009 avrebbe gestito la sanità pugliese. Si tratta dell’inchiesta che portò alla richiesta di arresto di Tedesco respinta due volte dal Senato.

Secondo i pm Tedesco, assieme ad altre 18 persone, avrebbe fatto parte di “una rete che era in grado di controllare forniture e gare di appalto che venivano illecitamente pilotate verso imprese facenti capo ad imprenditori collegati da interessi familiari e economici con i referenti politici e che erano in grado di controllare rilevanti pacchetti di voti elettorali da dirottare verso Tedesco”. L’udienza proseguirà il 30 novembre. Le repliche e la decisione del gup Antonio Diella sono previste per il 7 dicembre.

Saranno discusse dal 14 dicembre le posizioni dei 14 imputati che hanno chiesto di essere processati con rito abbreviato. Undici di loro, tra cui il capogruppo regionale del Pd Antonio Decaro, avevano già chiesto il rito alternativo nella scorsa udienza, altri tre imputati lo hanno fatto oggi. La Regione Puglia, la cui richiesta di costituzione di parte civile era stata dichiarata inammissibile, ha chiesto nuovamente di costituirsi contro 13 imputati che saranno processati con rito abbreviato (tutti tranne Decaro). La riserva sulla nuova richiesta di costituzione di parte civile della Regione Puglia sarà sciolta nell’udienza del 14 dicembre.