La diffamazione che ho commesso non è superiore a quella che anche Il Fatto Quotidiano fa tutti i giorni“. Sono le parole piccate che Alessandro Sallusti ha rivolto ad Andrea Scanzi, durante il talk show “Cristina Parodi Live”, su La7. “Il tuo vicedirettore ha molte più querele e condanne di quante ne ho io” – ha aggiunto il direttore de “Il Giornale” – “Anche Travaglio scrive il falso, visto che ha condanne in giudicato”. Il dibattito tra i due giornalisti verteva sulla legge relativa alla diffamazione a mezzo stampa, battezzata “ddl Salva Sallusti“. A riguardo, Scanzi ha manifestato timore al pensiero che la legge fosse in mano a politici come Gasparri e si è augurato che il suo interlocutore non andasse in galera: “Non vorrò mai che Sallusti vada in carcere e secondo me non ci andrà. Bisogna però stare attenti a farlo passare per martire, i martiri sono fatti in altro modo“. E ha aggiunto: “Sallusti  non è stato condannato dopo i tre gradi di giudizio per un reato d’opinione ma perchè ha pubblicato il falso, non ha fatto nulla per correggere successivamente la situazione. E ha pubblicato delle cose allucinanti, scritte peraltro da uno che era stato radiato dall’albo dei giornalisti perchè veniva foraggiato dai servizi segreti“. Il timoniere de “Il Giornale” si è difeso, accampando l’impossibilità di pubblicare la smentita all’articolo contestato  (“Non potevo sapere che era sull’Ansa, perchè non avevo l’Ansa”)  e ha accusato il collega di essere poco coraggioso. “E’ molto paraculo dire: ‘tu non devi andare in carcere, però sei un delinquente abituale’, perchè su quella sentenza c’è scritto che sono un delinquente abituale”. Scanzi, dal canto suo, ha ribadito la sua speranza di mancato arresto per Sallusti e ha precisato ironicamente: “Lo dico soprattutto per il bene di coloro che devono condividere la cella con te