“Quando siamo andati in commissione giustizia alla Camera, salvo pochi parlamentari, abbiamo assistito ad una voglia vendicativa nei confronti di giornali e giornalisti. Peggio della legge sulle intercettazioni”. Così Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, aprendo la serata organizzata per protestare contro quella che – ideata per salvare dal carcere il giornalista Sallusti – si sta rivelando una nuova legge bavaglio. Roberto Natale, presidente della Fnsi, ha spiegato che “ci ritroviamo con un testo sul quale sono state caricate impostazioni vendicative nei confronti dell’informazione più incisiva“. Per Natale non basta la cancellazione del famigerato “emendamento Gabanelli” perché “la sanzione di 100mila euro come massimo è una cosca che per la vita dei giornali molto più pericolosa che il rischio straordinario del carcere”. Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine dei giornalisti ricorda che “il rischio maggiore lo corrono i cittadini che rischiano di avere un informazione vera e pulita”  di Manolo Lanaro