“Non bisogna mai essere troppo ‘choosy‘ (schizzinosi), meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale”. Così il ministro del lavoro, Elsa Fornero, parlando dei giovani nel corso di un convegno nella sede di Assolombarda. “Bisogna entrare subito nel mercato del lavoro“, ha spiegato, sottolineando che occorre “attivarsi” e “mettersi in gioco” in un mercato del lavoro che deve essere “più inclusivo e dinamico”. A margine dell’evento, il ministro ha poi precisato di non avere detto che i giovani sono ‘schizzinosi’ nell’approccio al lavoro. “I giovani italiani – ha sottolineato – oggi sono disposti a prendere qualunque lavoro, tanto è vero che sono in condizioni di precarietà. In passato, qualche volta, poteva capitare ma oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di essere schizzinosi”.

Il ministro rispetto alla manifestazione annunciata sabato da Susanna Camusso per il 14 novembre, ha annunciato: “Se mi invitano in piazza, vengo anche in piazza”. Parlando di riforma del lavoro, nel corso del convegno, il ministro si è detto convinto che “ci possa essere la collaborazione anche con i sindacati, alcuni sono più disponibili al dialogo, altri invece protestano di più. La mia porta al Ministero – ha aggiunto Fornero – è sempre aperta, basta che si presentino in delegazione e non tutti insieme”.

Il ministro del welfare ha poi detto di aver “masticato amaro su questa riforma presa male dai datori di lavoro, dal sindacato e illustrata abbastanza malamente dai giornali”. Infine Fornero ha spiegato che “a dispetto di tutto quello che si è detto di me come ministro tecnico, sono un ministro che ama il dialogo, lo favorisce e non si sottrae mai al confronto”.

Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha annunciato due giorni fa da piazza San Giovanni che il 14 novembre ci sarà una manifestazione annunciata dal Sindacato europeo. “Scenderemo ancora in piazza e saremo in tutte le piazze d’Europa. Una manifestazione – ha aggiunto la leader della Cgil – a difesa del lavoro e contro le politiche di rigore: ovviamente l’Italia parteciperà a questa iniziativa con forme che vedremo nei prossimi giorni”. Sulla partecipazione delle altre sigle, la Camusso ha infine affermato: “Ne discuteremo con Cisl e Uil“.