“Io e Barbato siamo incompatibili”. L’Italia dei Valori arriva ai ferri corti e il motivo è uno dei suoi deputati certamente più battaglieri, Franco Barbato. A esplodere di rabbia – e a mettere la patata bollente nelle mani del presidente del partito Antonio Di Pietro – è il capogruppo del partito alla Camera, Massimo Donadi. “La questione morale, il contrasto alla corruzione e all’illegalità non hanno nulla a che fare con l’inciviltà e la violenza verbale alle quali Barbato non è nuovo” dice Donadi, tra le figure principali del partito che sostengono un riavvicinamento al resto del centrosinistra. Risponde a stretto giro di posta Barbato: “Parla lui che è con un piede nel Pd”.

Perché tanto calore nelle parole di Donadi? Dal resoconto stenografico della Camera, si legge che Barbato in un intervento incentrato sulla Calabria, abbia concluso affermando: “Concludo così, chiedendo un immediato intervento per normalizzare la Calabria. Normalizzare la Calabria significa eliminare immediatamente, prima ancora di Formigoni, lo stesso Scopelliti. Formigoni vuole ritornare in campo? Allora, i vari Formigoni e Scopelliti io li farei ritornare in campo, ma in un campo di concentramento!”. Alle parole del parlamentare è subito seguita la presa di distanza del vice capogruppo alla Camera, Fabio Evangelisti, il quale ha affermato: “Il campo di concentramento è solo roba sua!”.

Donadi, a quel punto, ha sentito il bisogno di diffondere una nota e prendere le distanza: “Evocare in Aula i campi di concentramento per i corrotti, tra l’altro con il cattivo gusto di farlo proprio in una data che è la ricorrenza storica di un drammatico episodio di deportazione degli ebrei di Roma, va oltre il cattivo gusto. Tutto questo non ha nulla a che vedere con le battaglie in difesa della legalità delle quali Barbato vorrebbe ergersi impropriamente a paladino. La questione è di una gravità tale da mettere in gioco la stessa credibilità del partito di Italia dei Valori. Per questa ragione rimetto nelle mani del presidente del partito Antonio Di Pietro la risoluzione di una questione che, giunti a questo punto, è di incompatibilità tra la presenza mia e quella di Barbato nel gruppo parlamentare di Italia dei Valori”.

Barbato risponde al capogruppo: ”Intervenendo in Aula alla Camera ho fatto riferimento ai vari Formigoni e Scopelliti per chiedere di fare una concentrazione di questi soggetti politici per allontanarli. I campi di concentramento sono evidentemente solo metaforici – ha aggiunto il parlamentare – Sono spietato con loro perché hanno fatto troppi danni al Paese. In ogni caso non sono io ad avere un problema con Idv, ma semmai Donadi che dice di voler votare per Bersani alle primarie. Forse ha dimenticato di essere capogruppo dell’Idv alla Camera perché sta già con un piede altrove”.