La grappa trentina corre sul web. È la nuova sfida lanciata da otto aziende agricole delle fiere valli Cembrane che si sono raccolte in consorzio, per tutelare le tipicità del luogo e sfruttare le possibilità offerte dalla rete. Opera Vitivinicola Val di Cembra, azienda agricola Simoni, Pelz, Zanotelli e Nicolodi, le aziende vitivinicole Villa Corniole e le distillerie Paolazzi e Pilzer ora possono arrivare sulle nostre tavole grazie ad un sistema di e-commerce, che sarà attivo dal primo novembre. Ma perchè dovrei comperare proprio un vino trentino? Cosa ci offre di così speciale tutta questa operazione? Lo abbiamo chiesto a Mara Lona, coordinatrice del progetto Cembrani D.O.C. (Di Origine Cembrana).

Mara, quali sono i prodotti di punta del consorzio, tipici della vostra valle che mi posso aggiudicare con un click grazie all’e-commerce?
Innanzi tutto il Müller. La Valle di Cembra è un territorio vocato alla coltivazione del Müller Thurgau, un vino che cambia sfumatura di gusto a seconda dei vari luoghi della valle da cui proviene: se la vite è coltivata su un terreno di roccia porfirica, il sapore del vino avrà una nota minerale e aromatica grazie anche agli sbalzi termici della coltivazione di montagna, come quello della cantina Zanotelli. Ogni Müller Thurgau ha dunque la sua peculiarità: ad esempio quello della cantina Villa Corniole, coltivato su terreni maggiormente calcarei, è fruttato e aromatico. Un altro orgoglio della nostra valle è la Schiava, un vino rosato che viene tradizionalmente consumato ai pasti, per la sua bassa gradazione e per il suo sapore fruttato. Vorrei sottolineare che Il consorzio non si occupa solo di accorciare la filiera (dal produttore locale al consumatore in un click), ma anche di offrire dei prodotti frutto di vitigni storici che sono stati rimpiantati recentemente dai consorziati, come il Frühroter Veltliner, il Lagarino Bianco, il Riesling Renano e il Kerner. Questi vitigni erano quasi scomparsi in Valle per fare posto a coltivazioni maggiormente richieste dal mercato come il Müller Thurgau, ma negli ultimi 20 anni si sta assistendo ad una riscoperta di queste coltivazioni storiche.

E con cosa abbiniamo questi baluardi della valle?
Il Müller Thurgau si accompagna volentieri al formaggio, perchè è fresco e sgrassa la bocca: la morte sua è con un risotto con l’Asiago o un risotto al formaggio di capra, mentre la Schiava si sposa con la pasta pomodoro e lucanica, un insaccato tipico della nostra zona, una simil amatriciana, oppure con la carne salada (una sorta di salamoia di fesa, n.d.r.) con il tortel de patate e i fagioli.

Qualcosa di più forte del Müller, per il dopo cena?
La Valle di Cembra è la culla trentina della distillazione, inizialmente clandestina: fino ai primi del ‘900 quest’operazione si faceva di notte nei campi per sfuggire ai controlli della finanza. Quindi per il dopo cena abbiamo ottime grappe: la Distilleria Pilzer ad esempio è unica per i distillati di frutta, e la distilleria Paolazzi (entrambe di Faver) è specializzata in grappe tradizionali, molto mascoline: sono ideali per la correzione, ovvero per aromatizzare il caffè. L’abbinamento ideale è con torte secche o di frutta, per gli amanti del cioccolato consiglio quello fondente al 70%.

E a tour enogastronomici come siamo messi? Dove ci portate?
Come prima cosa vi portiamo a scoprire i terrazzamenti, sostenuti da 700 chilometri di muretti a secco: dovete sapere che ogni terrazzamento ha una biodiversità sia di flora che di fauna: il miele (che peraltro si sposa divinamente con i nostri formaggi e i nostri vini) risulta diverso a seconda delle altitudini delle arnie. Non vorrei togliervi la sorpresa, ma vi dirò che tra le tappe da noi proposte ci sono le Chiese di San Pietro e la Chiesetta di San Leonardo, due meravigliose Opere del Gotico Trentino, nonchè il castello di Segonzano, soggetto dei dipinti di Albrecht Dürer, e le vicine Piramidi di terra, un capolavoro della natura, raro nel mondo, composto da torri, creste, pinnacoli disposti a canna d’organo e alte colonne sovrastate da un masso di porfido. A Cembra poi, capoluogo di valle, c’è un salumificio squisito in cui vi faranno degustare i prodotti in abbinamento al vino in una “caneva”, una sorta di cantina scavata nella terra con il soffitto sostenuto da volte a botte. 

Ma a lei, che vino piace di più?
Un Gewutztraminer di montagna, molto aromatico. È talmente buono che si può bere anche da solo, ti riempie il palato.

di Zelia Federica Pastore

www.puntarellarossa.it

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