Ecco il “volto nuovo” della politica laziale, Chiara Colosimo da due giorni capogruppo PdL in Regione in un fermo immagine di due anni fa. Parla durante una trasmissione di MTV mentre sullo sfondo c’è il volto di Corneliu Zelea Codreanu, leader nazionalista della Guardia di ferro romena. A ritrovarla in ruolo decisamente poco isituzionale è stato il blog di Filippo Sensi, “Nomfup”.

Dopo le dimissioni di Franco Fiorito, indagato per peculato, e quelle di Francesco Battistoni al ruolo di capogruppo è stata eletta all’unanimità la Colosimo, 26 anni. A difesa della giovane politica scende addirittura in campo Fabrizio Cicchitto: “L’attacco alla capogruppo Pdl in Regione, Chiara Colosimo, apparso in alcuni giornali è da respingere nel modo più netto. E’ evidente che c’è un tentativo di far terra bruciata e una sorta di deserto dei tartari nei confronti di tutto il Pdl – dice il capogruppo del Pdl alla Camera – Ciò detto, bisogna fare comunque una profonda analisi autocritica rispetto a tutto quello che sta avvenendo, autocritica che per parte loro devono fare anche i gruppi di opposizione a parte i Radicali”. 

La Colosimo si era presentata con tante buone intenzioni come quello di traghettare un partito travolto da un scandalo devastante verso la “direzione auspicata dai cittadini”. “Sarò la paladina dell’anti-casta. Da oggi (ieri per chi legge, ndr) parte il rilancio del Popolo della Libertà alla Regione Lazio: basta sprechi, stiamo andando finalmente nella direzione auspicata dai cittadini. Noi possiamo fare la differenza, possiamo superare l’antipolitica e dire che c’è una differenza tra chi fa politica per passione e chi per interesse. Noi non abbiamo paura”. Ed ecco il suo programma: “Vogliamo una Regione di vetro, in cui tutto quello che passa si vede, e si vede che va nella direzione giusta che è l’attenzione ai cittadini”. Pochi mesi fa la Colosimo scatenò una mini-bufera nei piani alti del partito: quando dal suo twitter propose di “rottamare” proprio il capogruppo della Camera Fabrizio Cicchitto, che oggi è sceso in campo in sua difesa.

La governatrice Renata Polverini, che le ha regalato una carezza solo qualche giorno fa in consiglio, non le nasconde la sua stima. L’ex ministro Giorgia Meloni parla di lei come di un “segnale di cambiamento e una risposta netta ai tentativi di infangare il lavoro di chi crede che la politica sia militanza”. Il capogruppo del Pdl romano Luca Gramazio si spinge a dichiarare: “La decisione di dare fiducia a una giovane donna apre la strada a una nuova stagione politica, non solo nel Lazio”. Sul suo sito la giovanissima capogruppo scrive: “Ho 26 anni e vado al lavoro in Vespa, sono il volto pulito della maggioranza”.