Mattero Renzi risponde a ‘il Fatto Quotidiano’ dopo l’articolo pubblicato sul nostro giornale in cui si evidenziavano le spese che la Corte dei conti sta esaminando. Spese relative al suo mandato in Provincia. E lo fa attraverso il suo comitato: “Tra le tante cose sbagliate posso segnalare  – afferma Sara Biagiotti del comitato – che Matteo Renzi non è mai stato per esempio a mangiare in alcuni dei ristoranti indicati oggi da un quotidiano nazionale, le spese di rappresentanza dell’intero ente provinciale non sono certo state di 20 milioni in 5 anni ma, mediamente, di circa 400 mila euro l’anno; il plafound di 10 mila euro mensili delle carte di credito del presidente e del vice presidente non è mai stato raggiunto né tantomeno superato. Tutto ciò, lo ripetiamo, è facilmente verificabile e riscontrabile dagli atti pubblici della Provincia di Firenze”.  

“Ogni volta che si avvicina una campagna elettorale, tornano fuori falsità e vere e proprie diffamazioni sull’attività di Matteo Renzi quando era presidente di Provincia – afferma Sara Biagiotti del comitato elettorale -. Un disco rotto che suona sempre la stessa musica. Abbiamo spiegato, chiarito ed illustrato decine di volte questa attività. E continueremo a farlo. E’ bene ricordare – ammonisce – che tutte le spese di rappresentanza sostenute dall’Amministrazione provinciale guidata dal residente Matteo Renzi dal giugno 2004 al giugno 2009 sono state pienamente legittime, conformi alle leggi e sempre controllate dai revisori contabili. Ma soprattutto a seguito di esposti di consiglieri dell’opposizione, passate al setaccio dalla Corte dei conti che ha eseguito verifiche scrupolose su questi temi e non ha eccepito nulla sull’attività svolta e sulle spese di rappresentanza effettuate”.

E sulle spese afferma: “Sono tutte consultabili on line proprio per decisione del presidente Renzi. – spiega Sara Biagiotti – Le cosiddette “spese di rappresentanza” comprendono l’organizzazione e l’acquisizione di forniture e servizi necessari per la realizzazione di eventi e manifestazioni istituzionali: convegni, seminari, mostre, cerimonie, che comportavano l’acquisto di servizi di catering, buffet, spese per alloggi in albergo di ospiti istituzionali e molto altro”. E infine affermano da comitato: “Tutte spese queste che non possono certo essere attribuite direttamente a Renzi né alla sua giunta quanto, piuttosto, all’attività generale di rappresentanza istituzionale, complessivamente intesa, di un Ente importante come la provincia di Firenze che ha competenze su un territorio di 44 comuni”.