In Italia i rom vivono ai margini, privati dei diritti più elementari. E’ l’ennesima denuncia sul tema di Amnesty International: mentre a Roma e Milano continuano gli sgomberi forzati dei campi nomadi, ancora non si trovano e non si cercano soluzioni per garantire ai loro abitanti condizioni di vita decenti. Le responsabilità non riguardano esclusivamente le amministrazioni locali: “Il governo Monti non solo non ha rinnegato la politica dell’emergenza nomadi” – spiega Giusy D’Alconzo, ricercatrice di Amnesty Italia in conferenza stampa a Roma – “ma ha persino fatto appello contro la sentenza del Consiglio di Stato che dichiara illegittima quella politica”. Ieri il vicesindaco di Roma Sveva Belviso ha affermato che i rom “si possono scordare le case popolari”. Oggi è arrivata la replica del portavoce di Amnesty, Riccardo Noury: “Sono parole grevi. Evidentemente per la Belviso il futuro dei rom è nei campi, e quindi è un futuro di negazione dei diritti umani”  di Tommaso Rodano