In Europa “c’è il rischio che mentre la costruzione europea si perfeziona, si producano grandi, crescenti e pericolosi fenomeni di rigetto e di antagonismo”. A dirlo il presidente del Consiglio Mario Monti durante una dichiarazione congiunta con il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy.

Monti ha spiegato che, durante il colloquio con Van Rompuy a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio, “abbiamo avuto uno scambio interessante su un tema che sentiamo molto entrambi”. Secondo il premier, la “contrapposizione tra Paesi del Nord e del Sud dell’Europa” fa “riemergere vecchi stereotipi e tensioni: è paradossale e triste che mentre si sperava di completare l’integrazione europea si verifichi un pericoloso fenomeno opposto che mira alla disintegrazione dell’Europa. E questo avviene in quasi tutti i Paesi”.

“A Roma per rinnovare i Trattati del ’57”. Così, contro il rischio di fenomeni “che possono portare alla disintegrazione dell’Unione Europea”, l’Italia ha proposto una riunione di Capi di Stato e di governo ad hoc, che si terrà a Roma al Campidoglio, nel luogo dove furono firmati i Trattati di Roma nel marzo del ’57. “Ho accolto l’idea di Monti di un incontro speciale sul futuro dell’idea di Europa” ha confermato Van Rompuy. Monti ha incassato anche l’apprezzamento di Van Rompuy: “Ha portato avanti riforme impressionanti per riportare l’Italia nel cuore dell’Europa”. 

“Dare seguito al consiglio europeo di fine giugno”. Ma uno dei principali punti di scontro è proprio il fatto che nonostante le decisioni prese dai vertici delle istituzioni europee queste non vengano applicate. “Abbiamo discusso di come dare seguito concreto le decisioni del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno – ha spiegato Monti- che ha costituito un passo avanti notevole sia sul piano dello sviluppo che su quello della stabilità dell’Eurozona”. Monti ha aggiunto che “sono stati affrontati tutti i temi di stretta attualità, compreso la decisione presa l’altroieri dalla Bce”. Monti ha elogiato Van Rompuy per la “saggezza, l’equilibrio e il dinamismo con cui svolge il suo ruolo”.

Van Rompuy: “Serve l’unione bancaria”. In Europa “le banche e le autorità nazionali di vigilanza si sono dimostrate incapaci di affrontare rischi sistemici in un mercato finanziario integrato”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy spiegando, in uno speech in sala stampa a Cernobbio a fianco del presidente del Consiglio Mario Monti, iniziato in ritardo di un’ora, le ragioni per le quali in Europa serve la creazione di una unione bancaria. “Ciò – continua Van Rompuy – ha creato un circolo vizioso tra la crisi bancaria e la crisi del debito pubblico. L’eurozona ha bisogno di una migliore prevenzione e di migliori meccanismi di risoluzione”.

Van Rompuy ha detto di avere “fiducia” nella conclusione positiva degli sforzi intrapresi dall’Italia per uscire dalla crisi. “Guardando a quello che è stato realizzato alla determinazione mostrata dal governo e dal popolo italiano, sono sicuro che gli sforzi si concluderanno positivamente”.