Un bando da dieci milioni di euro per la riorganizzazione delle attività produttive e pagamento delle bollette del gas sospeso fino al 20 novembre. Si tratta di iniziative della regione Emilia Romagna e dell’Autorità per l’energia per agevolare la ripresa, specie nelle zone delle province di Modena, Ferrara e Bologna, per chi è stato colpito dal sisma.

I dieci milioni di euro rientrano fra le risorse messe a disposizione dall’Europa, all’interno dei Fondi Por-Fesr, per contribuire a sostenere i costi degli spostamenti temporanei delle attività in attesa di poter riaprire le sedi non appena rese agibili. Nove i milioni destinati ai privati, mentre un milione andrà ai Comuni per attrezzare le aree. Le domande andranno presentate alle Province, dal 6 agosto al 7 settembre prossimi. Il bando, informa la Regione, segue la terza ordinanza emanata il 26 luglio scorso dal commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani, d’intesa con il capo del dipartimento per la Protezione civile Franco Gabrielli. Riguarda le attività commerciali e produttive, attive fino al momento del sisma del maggio 2012, per le quali si è reso necessario trasferire la sede dell’attività in nuovi locali, strutture, aree scoperte, pubbliche o private. Potranno presentare domanda le persone fisiche o giuridiche e i loro consorzi, le associazioni temporanee di piccole e medie imprese che esercitano un’attività economica nei comuni colpiti dal terremoto. Il contributo andrà da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 15mila e potrà coprire l’80 per cento delle spese. L’ambito territoriale in cui si potranno delocalizzare le attività produttive coincide con l’area dei comuni interessati dal sisma individuati dal decreto del ministero dell’Economia e delle finanze dell’1 giugno 2012. Le aree saranno individuate dai sindaci.

Per quanto riguarda invece il pagamento delle bollette del gas, l’Autorità per l’energia ha deciso di sospenderlo fino al 20 novembre. Il Regolatore ha fissato in 6 mesi il periodo della sospensione, ad oggi la durata massima consentita dal decreto legge 74/12, in corso di conversione in legge. Il provvedimento riguarda le utenze nei comuni danneggiati dagli eventi sismici del 20 maggio e prevede interventi a favore dei venditori del settore elettrico e del gas operanti nei comuni terremotati. In particolare i venditori maggiormente colpiti (ossia con oltre il 3% del proprio fatturato interessato dal blocco delle bollette) potranno richiedere alla Cassa Conguaglio l’anticipazione degli importi sospesi (al netto dell’iva). Per garantire la neutralità dell’intervento per il sistema, il venditore, dovrà comunque riconoscere sulle somme ottenute a titolo di anticipo, un interesse pari al tasso ottenuto dalla Cassa sulle proprie giacenze. Tutto ciò senza nessun aggravio sui prezzi dei clienti finali.

Le modalità di restituzione alla Cassa delle somme ottenute a titolo di anticipo saranno definite con un successivo provvedimento. Dalle norme è escluso il settore idrico per il quale non sono ancora operativi meccanismi analoghi a quelli del settore elettrico e gas.