Allergia al vino? La tecnologia potrebbe aver trovato una soluzione per chi ama bere, ma non può. Per secoli, l’umanità ha prodotto il vino, calpestando l’uva con i piedi nudi. Ma adesso, l’arte della vinificazione sta diventando sempre più high-tech come dimostra uno studio effettuato presso il Wine Research Centre dell’Università della British Columbia. Il team ha trovato una soluzione per trasformare il vino in ipollargenico per quelle persone che, quando lo bevono, soffrono di mal di testa o eruzioni cutanee. L’allergia ai composti del vino, infatti, riguarda molte più persone di quanto si possa pensare: in media il 30 per cento delle persone. 

Il team di ricercatori che ha ricevuto finanziamenti dal governo del Canada, attraverso la Fondazione canadese per l’innovazione (Cfi) – ha creato un ceppo di lievito che impedisce le reazioni allergiche e sta producendo un vino ipoallergenico che può essere bevuto da tutti. Il lavoro mira a garantire che i vini canadesi possano competere meglio con le migliori etichette del mondo.