Ventidue persone ritenute affiliate al clan camorristico Gionta, raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione distrettuale antimafia per spaccio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravati dal metodo mafioso e dal carattere transnazionale dell’attività illecita, sono state arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata.

Nel corso delle indagini è stato documentato che gli indagati erano dediti al traffico dall’Olanda di ingenti quantitativi di cocaina, hashish, marijuana e amnésia (un micidiale mix di marijuana e droghe pesanti con effetti deleteri sul sistema nervoso centrale). Con la droga importata dall’estero il gruppo riforniva numerose piazze di spaccio gestite o comunque sotto il controllo dal clan Gionta a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi. Tra gli arrestati anche un noto cantante neomelodico, Tony Marciano, che, alla vista di carabinieri e giornalisti, avrebbe detto: “Se faccio un concerto neanche vengono tutte queste telecamere”.

L’accusa, per Marciano, è di traffico di stupefacenti aggravato dal metodo mafioso e, secondo le indagini, sembra fosse tra i finanziatori e gli organizzatori del giro di spaccio. Spaccio che puntava anche sull’amnesia: tipo di droga molto diffusa tra i giovani; un mix di marijuana di pessima qualità e altre sostanze psicotrope dagli effetti ritenuti molto pericolosi e che determina, per l’appunto, l’amnesia

Marciano che, stando a quanto si legge sulla pagina di Wikipedia debutta negli anni Ottanta, nel 1986 incise un lp chiamato ‘Io Sono Meridionale’, brano hit che fece vendere 150mila copie. Nella sua carriera, sempre secondo Wikipedia, anche un duetto con Maria Nazionale nel brano ‘Io e te’.

Il 7 febbraio scorso era stato indagato anche un altro cantante neomelodico Nello Liberti. Secondo le accuse, la sua canzone “O’capoclan” conteneva un’istigazione a delinquere essendo di fatto un inno inneggianti ai boss e ai (dis)valori della camorra