Una due giorni di dibattiti al teatro Valle per costruire un’Europa alternativa. Giovani di diverse nazionalità si sono incontrati a Roma per partecipare all’evento agorà Transeuropa del 2 e 3 giugno. Secondo i giovani, le politiche di austerità stanno sacrificando quei diritti conquistati negli ultimi 50 anni. Crescono i malumori verso le istituzioni europee e la sua moneta unica. Ma al collasso c’è un’alternativa: per i movimenti e le reti come European alternatives e Tilt, la strada da seguire è difendere il welfare e garantire una maggiore partecipazione dal basso. Come raggiungere questi obiettivi? Attraverso delle campagne transnazionali in gradi portare avanti battaglie comuni come quelle sui diritti civili, sull’informazione e sul reddito minimo garantito. Da pochi mesi Bruxelles consente ai propri cittadini di presentare alla Commissione europea delle proposte di legge. E Tilt, con a fianco la Fiom e altri movimenti, lancerà la campagna per la raccolta di un milione di firme in 7 paesi membri per il reddito minimo garantito. I giovani precari, ignorati in patria, si appellano all’Europa che in tanti oggi vorrebbero veder fallire  di Irene Buscemi