Questo liceo musicale non s’ha da fare. Perfino Aosta e Campobasso, gli ultimi capoluoghi di regione che non avevano attivato l’indirizzo propedeutico di istruzione superiore negli anni passati, hanno tagliato il nodo gordiano. A Bologna invece anche per il 2012-2013 niente quinquennio con storia della musica, solfeggio e ore di pratica per ogni tipo di strumento musicale.

La vicenda si è oramai trascinata nel tempo e da due anni il Ministero dell’Istruzione risponde picche alla richiesta avanzata dall’istituto superiore Laura Bassi che vorrebbe aprire una sezione speciale dedicata alla musica così come già accade in regione al Liceo Masini di Forlì, al Liceo Statale Bertolucci di Parma e al Sigonio di Modena.

“In Provincia di Bologna ci sono 21 scuole medie a indirizzo musicale”, spiega l’assessore all’Istruzione, Giuseppe De Biasi, “poi abbiamo la specializzazione di un’eccellenza come il Conservatorio. Ma tra i due c’è un tassello mancante”.

L’allora ministro Gelmini era stata chiara: per un liceo musicale a Bologna non ci sono fondi. Una presa di posizione sicura confermata da una circolare trasmessa dal ministero tre mesi fa all’assessore De Biasi e arrivata sul tavolo del preside delle Laura Bassi, Felice Signoretti: “Se il problema siamo noi, come scuola Laura Bassi, ce lo dicano subito. Ci facciamo indietro, basta che a Bologna il liceo musicale si faccia”.

Ma gli stop alla possibile esperienza in campo musicale per un liceo bolognese sono corredati dall’assenza delle istituzioni comunali e da quelle regionali. Una tenaglia da cui tenta di uscire la Provincia che, assieme al comitato Genitori in Musica e al cantante Gaetano Curreri, leader degli Stadio lanciano un appello all’imprenditoria privata della città, e non solo, per sovvenzionare l’indirizzo propedeutico che in questo momento richiederebbe l’integrazione di 3 docenti di ruolo: “Vogliamo raccogliere 25mila euro l’anno. La richiesta è rivolta a 15 imprese a cui chiediamo una donazione di 5 mila euro a testa per cinque anni: un terzo da aziende della grande distribuzione, un terzo dal terziario avanzato, un terzo dagli imprenditori storici della città. Il denaro raccolto andrebbe in un fondo comune della scuola pubblica. Vorremmo che questo liceo venisse intitolato a Lucio Dalla”.

“L’ultima volta che ho parlato con Lucio è stato durante il festival di Sanremo”, spiega Curreri, “e posso assicurare a tutti che la Fondazione Dalla che aveva in mente, voleva costruirla in modo che permettesse di sovvenzionare progetti come questo”.

Gli iscritti per l’anno 2012-13 sono già una ventina e altrettante sono le richieste d’iscrizione ora in sospeso: “L’ufficio scolastico della Regione ha già chiesto di bloccare le iscrizioni, ma noi non ci fermeremo”, chiosa Gianfranco Domizi del Comitato Genitori in Musica, “Sabato 28 aprile 2012 alle 17 nel cortile della Laura Bassi in via Sant’Isaia a Bologna ci sarà un concerto per promuovere la nostra iniziativa a cui parteciperanno i Quintorigo e orchestre giovanili come Impulliti e Polleria Real”.

Curioso che proprio a Bologna, la città dove musica classica e pop si sono mescolati nel corso di tutto il Novecento, dove Paolo Fresu e Claudio Abbado amano vivere, dove Guccini e Vasco Rossi hanno mosso i primi passi da cantautori, dove lavorano eccellenze europee nel campo degli arrangiamenti come Celso Valli e Mauro Malavasi, l’assenza di un liceo musicale pesa più che in ogni altra città d’Italia: “Lucio mi disse proprio così”, conclude Curreri, “Stanno chiudendo le case discografiche e dobbiamo dare la possibilità ai ragazzi di avere uno spazio di studio che non siano i talent show. Una struttura che si occupi di loro, un liceo musicale”.