C’è la storia di Anna e Nando, marito e moglie da 24 anni. E quella di Rosario e Giovanna, insieme da 3 mesi grazie a una chat “galeotta”. E poi uno spazio per i video, uno per le vignette, un altro per le discussioni, e un altro ancora per chi vuole conoscere e farsi conoscere. Ha fatto il suo debutto sulla rete Loveability.it (http://www.loveability.it/), il primo sito interamente dedicato al tema all’amore oltre le barriere, nato per spazzare via i tabù e i luoghi comuni che ancora ruotano intorno al binomio sessualità e disabilità.

Dopo poco più di tre settimane di lavoro, la pagina si è riempito di parole, foto e contributi, così come promesso dal suo creatore Maximiliano Ulivieri, webdesigner costretto sulla carrozzina sin da piccolo dalla distrofia muscolare. È sua infatti l’idea di portare alla luce un tema delicato come quello della sessualità per le persone disabili, e di liberarlo dalle paure e dai pregiudizi. Originario della Toscana, da anni vive a Bologna con la moglie, e prima di Love Ability aveva già creato un sito web dedicato alle vacanze accessibili (www.diversamenteagibile.it). Ma è stata l’esperienza del suo blog personale a fornirgli l’ispirazione per quest’ultimo progetto. “Nella mia pagina io mi sono raccontato apertamente e da allora moltissime persone, impegnate o single, mi scrivono lettere: hanno bisogno di parlare, di fare domande, di confrontarsi o di chiedere consigli. Così ho deciso di creare uno spazio ad hoc sul tema dell’affettività tra persone disabili e tra disabili e non”.

Per questo circa due mesi fa ha cominciato a cercare fondi, lanciando una sottoscrizione dal basso, che ha permesso di raccogliere duemila euro in un mese. In tanti hanno voluto dare una mano, chi 5, chi 10 euro. E c’è anche chi ha voluto aderire all’iniziativa fotografica lanciata per promuovere il progetto, mandando uno scatto di sé con un cartello “love ability”. Una volta trovate le risorse Ulivieri si è messo al lavoro per dare una forma alla sua idea. “Ho cercato di farlo al meglio, ma è solo l’inizio. Si tratta principalmente un progetto di gruppo. Contiamo nei vostri racconti, e anche se non sempre è facile parlare di certi argomenti, sono convinto che il farlo porterà del beneficio a chi scrive e chi legge”.

Il sito ha l’aspetto di un magazine ed è diviso in diverse sezioni. Da quella riservata alle discussioni sulla sessualità (Sex) allo spazio humor per le vignette. Dalla raccolta di video, alla pagina dedicata alle storie, dove coppie possono mettere in rete la propria esperienza. La pagina ha poi poi una parte per i supporter, e un’altra per chi vuole conoscere e farsi conoscere (Dating). Un sito per tutti, dove sono banditi categorie e preconcetti. “Sono sicuro che potrà aiutare e disabili e non. Non a caso molte delle mail che ricevo provengono da persone non disabili, che mi raccontano le loro storie con disabili e hanno mille timori o dubbi”.