Si apre il 2012 e la manovra del governo Monti anima ancora il dibattito politico. L’austerity richiesta dall’Europa e messa a punto dall’esecutivo tecnico sarà al centro della nuova puntata di Servizio Pubblico dal titolo “Rigore di Stato”. La trasmissione di Michele Santoro riprende questa sera alle 21 dopo tre settimane di pausa natalizia e per la prima volta in onda anche sul canale in chiaro Sky, Cielo, oltre che su un network di televisioni locali e in diretta streaming sul sito de Il Fatto Quotidiano. Sarà inoltre possibile seguirla sui canali 100, 500 e 504 di Sky, i siti dei maggiori quotidiani nazionali e in esclusiva anche su Radio Capital. Come ogni giovedì, i sondaggi proposti da Giulia Innocenzi animeranno la pagina Facebook del programma.

Tra gli ospiti in studio saranno presenti Michele Emiliano, il sindaco di Bari del Partito democratico, Daniela Santanché del Popolo della Libertà e il procuratore capo della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli. Tra i servizi proposti nel corso della puntata, un’intervista esclusiva a Vincenzo Visco, ex ministro delle Finanze del governo Prodi e a Nicola Cosentino, il coordinatore del Pdl in Campania accusato dai pm di essere il “referente politico” dei Casalesi.

Intanto sulla pagina di Facebook un sondaggio chiede agli utenti su cosa vorrebbero essere chiamati a rispondere nella nuova puntata. Tra gli argomenti preferiti il signoraggio bancario e l’evasione fiscale seguiti dalla riforma del mercato del lavoro, la legalizzazione delle droghe leggere e la riduzione degli stipendi dei parlamentari.

Servizio Pubblico giunge così alla nona puntata, come aveva già anticipato Santoro nei giorni scorsi: “L’avventura continua. Da giovedì 12 gennaio torneremo in onda con rinnovato vigore e con una nuova opportunità per chi vorrà seguirci” e aveva aggiunto alcune considerazioni sul rilevamento degli ascolti: “Con tutti i dubbi sui dati Auditel che ci riguardano – ha dichiarato – non era mai accaduto in precedenza che un programma televisivo riuscisse a raccogliere un ascolto da tv generalista e in maniera non episodica, senza essere trasmesso da Rai, Mediaset o da La7. Questo risultato è stato reso possibile dalla straordinaria mobilitazione dei nostri 100 mila sostenitori che ogni settimana continuano a crescere”.

Lo scorso dicembre infatti l’Antitrust aveva sanzionato il sistema Auditel con una multa di 1,8 milioni per abuso di posizione dominante. L’indagine, partita a seguito di un esposto di Sky, ha dimostrato che la società privata di rilevazione alimenta l’ostruzionismo di un sistema che impedisce di fare concorrenza a Rai e Mediaset e penalizza soprattutto Sky. L’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella, successore di Antonio Catricalà (ora sottosegretario al governo di Mario Monti), ha poi indicato le carenze strutturali di Auditel che, come ha scritto Santoro sul Fatto, impediscono la percezione del fenomeno Servizio Pubblico, in onda sul satellite di Sky e su un gruppo di 26 emittenti locali.