Il Fatto Quotidiano Emilia Romagna

aggiornato alle 9:24 di Giovedì 23 Febbraio 2012

FQ Emilia Romagna Cronaca Università Ristoranti Cultura & Spettacoli Interviste & Ritratti Contattaci

di Enrico Bandini | Cesena | 9 dicembre 2011

Commenta

“Trenitalia vede solo Frecciarossa”: ancora tagli sulle linee per i pendolari

Tra Bologna e la Riviera adriatica restano pochi treni e gli Eurostar City hanno abolito le fermate di Faenza, Forlì e Cesena. E' già nato un comitato su Facebook dove le principali accuse sono rivolte alla Regione

Sarà un inverno duro quello dei pendolari romagnoli. Trenitalia ha disposto, dall’11 dicembre, un taglio nei servizi dei treni a media e lunga percorrenza diretti in Romagna. A denunciarlo, in un comunicato stampa, è il comitato RomBo (Romagna-Bologna), formato da studenti e lavoratori che quotidianamente si recano nel capoluogo regionale.

Il nuovo orario ferroviario è comparso sul sito di Trenitalia solo il 7 dicembre, ovvero quattro giorni prima della sua entrata in vigore. Prevede la soppressione degli Eurostar City 9821 e 9825 e il taglio delle fermate a Faenza, Forlì e Cesena degli Eurostar 9806 in andata, 9811 e 9823 in ritorno. Saranno invece ripristinati, per le tre fermate, gli Es City 9802 e 9819.

“Questi treni sono fondamentali per la mobilità dei pendolari romagnoli verso Bologna e ritorno, la loro soppressione determinerà problemi insostenibili e il definitivo collasso dei regionali, già “carri bestiame”. Con queste parole i portavoce del Comitato RomBo hanno espresso tutto il loro sdegno nei confronti delle politiche aziendali di Trenitalia, che non esitano a definire “scellerate”.

Accuse esplicite vengono rivolte anche all’indirizzo delle amministrazioni locali, “la Regione Emilia-Romagna in primis, che è succube delle decisioni di Trenitalia”: RomBo ne denuncia “la conclamata incapacità a ottenere un minimo risultato dalla negoziazione” con l’azienda che monopolizza il mercato del trasporto su rotaia.

“La Regione contattata a più riprese –prosegue il comunicato- prima conferma poi smentisce, non sa o non può dire, sa ma non dice, dice ma non sa, si lamenta insieme ai pendolari, sposa le loro cause ma rimane comunque ostaggio delle decisioni di Trenitalia”.

Alle accuse dirette del comitato romagnolo risponde, da viale Aldo Moro, l’assessore alla mobilità Alfredo Peri e lo fa con una nota esemplare della capacità di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Treni, ES City Milano-Rimini, salva la fermata di Reggio Emilia. Ripristinate in due corse le fermate della Romagna”. Così è intitolato il comunicato della Regione che rivendica la paternità del buon risultato per Reggio.

“Da informazioni parziali contenute sul sito di Trenitalia – prosegue Peri- gli ES City programmati da Milano a Rimini non avrebbero più effettuato le fermate di Reggio Emilia, Faenza, Forlì e Cesena. Un’ipotesi contro cui la Regione si è fortemente opposta: pur trattandosi di treni che non rientrano nel contratto di servizio, vengono comunque utilizzati da molti pendolari della regione attraverso la carta “Mi Muovo tutto treno”.

L’atteggiamento solidale di Peri non convince quelli di RomBo, che danno una diversa lettura al nuovo orario dei treni: “È vergognoso che la nostra Regione privilegi costantemente l’Emilia alla Romagna. La provincia di Forli-Cesena è stata la vittima sacrificale per confermare le fermate a Reggio Emilia. È inaccettabile che la Regione abbia negoziato questo diverso trattamento”.

Nella loro denuncia i pendolari lamentano anche il fatto che la Regione abbia impiegato 7 giorni dall’incontro tra l’assessore Peri e l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, per divulgare i risultati emersi dal confronto. È con un’ironia, definita da loro stessi “facile ma amarissima”, che prendono atto del fatto che “gli incontri e le lettere di Peri ed Errani, del sindaco di Cesena Lucchi e del vicepresidente della provincia di Forlì-Cesena Russo sono finiti su un binario morto”.

Tra gli scontenti è forte la voce di quanti si spostano giornalmente da Ravenna a Bologna: tra le 6.30 e le 8.30 parte un solo treno, “inadeguato alle necessità di orario dei pendolari”.

Sono in molti insomma a chiedere risposte concrete, alla Regione ma anche a Trenitalia. Dall’ufficio stampa centrale dell’azienda spiegano la soppressione dei servizi dicendo che “gli Eurostar viaggiano solo dove la domanda è in grado di coprire i costi, poiché sono treni che non ricevono contributi dalle regioni o dallo Stato. I treni hanno a bordo un sistema di rilevamento che indica quanti passeggeri salgono in ogni stazione. Se una o più fermate sono state soppresse è perché non salivano abbastanza persone e quindi non erano convenienti per l’azienda”.

Trenitalia, certo, fa l’azienda e ragiona in termini economici, ma in un regime di monopolio è necessario anche preoccuparsi di fornire un buon servizio, quanto più capillare, alle persone.

E allora c’è anche chi la filosofia aziendale proprio non la capisce. Piergiorgio Vasi, dipendente della Regione e pendolare da Forlì affida il suo sfogo al profilo di facebook del comitato RomBo: “A me sembra proprio una gran presa per i fondelli questo nuovo orario e Trenitalia dovrebbe spiegarmi cosa ci guadagna a non far fermare gli Eurostar a Forlì. Così ci saranno meno passeggeri, ma quelli che avevano prima erano troppi? È un’assurda follia tutta italiana!”.

Dando un’occhiata al nuovo orario dei treni, è difficile non notare il divario tra la situazione della Lombardia e quella dell’Emilia Romagna. La mattina tra Brescia e Milano ci sono 5 treni regionali e 2 EurostarCity in partenza tra le 7 e le 8, mentre nello stesso orario, tra Rimini e Bologna, oggi partono 3 regionali e un InterCity Notte. La differenza è ancora più evidente la sera: 10 treni regionali e 5 Eurostar viaggiano, tra le 17 e le 20, da Milano e Brescia. Tra Bologna-Rimini invece corrono solo 3 regionali che fanno tutte le fermate, un InterCity e un Eurostar.

A ciò si aggiunga il costo dell’abbonamento mensile: un Milano-Brescia vale 93,50 euro contro gli 89 della tratta Rimini-Bologna. Quattro euro e cinquanta non possono giustificare una tale differenza di servizio.

Condividi:

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo