Prima l’approvazione della legge di stabilità al Senato e poi Silvio Berlusconi rassegnerà le dimissioni. Il Presidente del Consiglio dopo un’ora a colloquio con Giorgio Napolitano ha preso atto di non avere più la maggioranza. La notizia è immediatamente rimbalzata sui quotidiani di tutto il mondo che già dopo il voto alla Camera aprivano le edizioni online con la notizia del “voto umiliante” sul rendiconto finanziario e l’invito di Umberto Bossi a fare “un passo di lato”.

“Il primo ministro Silvio Berlusconi ha presentato le dimissioni”, scrive il New York Times e il premier, aggiunge il quotidiano, si dice “disposto a fare un passo indietro solo dopo che il Parlamento avrà approvato il pacchetto di austerità”. Il passo successivo, secondo il primo giornale Usa, è quello delle “elezioni anticipate”. Il Washington Post spiega che le dimissioni avvengono proprio nel mezzo di una crisi economica sempre più grave, mentre vola il debito. La CNN pubblica in homepage una foto del premier che saluta e annuncia le dimissioni e la BBC lo ritrae con il volto tra le mani a fianco di Gianni Letta.

“Berlusconi si dimette dopo l’approvazione del patto di stabilità”, scrive il Wall Street Journal mentre il Times dedica l’apertura alla notizia e indica come “breaking news” il passo indietro: “Berlusconi lascia l’incarico di premier” e sotto una foto del Cavaliere mentre saluta dall’interno dell’auto blu. The Guardian scrive che “il primo ministro lascerà entro poche settimane” e ricostruisce attraverso una gallery la carriera di Berlusconi, con un editoriale ragiona sui pericoli che sta attraversando il nostro paese e ipotizza cosa succederà se il premier lascerà l’incarico.

La Bild prosegue in stile tabloid la rassegna internazionale e parla di “ore drammatiche a Roma”, dove “il primo ministro italiano Berlusconi annuncia le dimissioni”. Stessa notizia anche per il francese Le Monde che specifica l’iter del ddl da approvare prima delle dimissioni: “L’attuale calendario prevede l’approvazione di queste misure volute dall’Unione Europea entro il 18 novembre al Senato ed entro fine mese alla Camera dei deputati. In ogni caso il calendario potrà essere modificato e accelerato”. El Pais in un editoriale si chiede se Berlusconi sia “Cesare o Nerone” e pubblica l’immagine del foglietto del Presidente del Consiglio, incerto nel pomeriggio se chiedere la fiducia o lasciare. El Mundo si domanda chi ci sarà dopo di lui e ricorda che Napolitano si troverà davanti alla possibilità di indire nuove elezioni o di nominare la guida di un governo tecnico. Il quotidiano spagnolo fa i nomi di Gianni Letta, Angelino Alfano o Mario Monti. Per ora la stampa internazionale esclude che il Presidente della Repubblica possa affidare di nuovo l’incarico a Silvio Berlusconi.