A Milano arriva il super Ecopass. Anzi, a dire il vero “l’Ecopass è morto”, annuncia il sindaco Giuliano Pisapia presentando il nuovo provvedimento anti traffico: 5 euro per chi entra in centro con l’auto, salvo alcune agevolazioni. E per sottolineare la discontinuità con le regole introdotte a gennaio 2008 dalla giunta Moratti, il nome cambia. D’ora in poi si parlerà di “Area C”. ‘C’ come ‘congestion’, perché l’obiettivo del pedaggio diventa quello di ridurre il numero di veicoli che circolano. Non più di tassare l’inquinamento, come avviene con l’attuale pollution charge che prevede tariffe tra i due e i 2 e i 10 euro a seconda della classe del mezzo.

Il nuovo pedaggio partirà a metà gennaio 2012, con una sperimentazione che durerà 18 mesi. La zona interessata, dalle 7.30 alle 19.30, rimarrà quella all’interno della Cerchia dei Bastioni, la stessa dell’Ecopass. Divieto di ingresso per gli Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Cinque euro per le altre auto private, fatta eccezione per quelle dei residenti a cui sono state garantite delle agevolazioni: i primi 40 ingressi gratuiti, poi una tariffa di 2 euro. Esentati moto, motorini, veicoli elettrici, mentre gpl, metano, befuel e ibridi entreranno senza pagare solo per il primo anno. Alla riunione di oggi la giunta è arrivata senza ancora avere risolto il nodo della tariffa da applicare ai furgoni per il trasporto merci. Tra la linea dura dell’assessore alla Mobilità Pier Francesco Maran e quella morbida del collega con delaga al Commercio, Franco D’Alfonso, alla fine la mediazione di Pisapia ha portato a scegliere una doppia tariffa che verrà sperimentata per sei mesi: 5 euro con sosta gratuita all’interno dell’area per due ore, oppure 3 euro senza facilitazioni sulla sosta.

Per Maran il nuovo provvedimento rispetta il mandato degli elettori, che lo scorso giugno si erano espressi con il 79% dei ‘sì’ a favore dell’estensione del ticket. Ma Edoardo Croci, padre dell’Ecopass e presidente del comitato referendario Milanosimuove non la pensa così: al di là della soddisfazione per la nascita della congestion charge, “una grave macchia – dice – rimangono le agevolazioni ingiustificate ai mezzi commerciali. Pisapia ha cercato di ingraziarsi le corporazioni”. Così il comitato promotore del referendum porrà un’interrogazione al Collegio dei garanti per verificare se la volontà popolare è stata davvero rispettata.

Critiche, ma di segno opposto, arrivano dal presidente della Provincia di Milano, l’ex coordinatore regionale del Pdl Guido Podestà, che parla di una “ecotassa che colpirà sia il commercio, sia i cittadini”. Gli fa eco Matteo Salvini: “Una mazzata per i lavoratori e per chi vive in periferia”, accusa il capogruppo della Lega a Palazzo Marino, che nei giorni scorsi ha lanciato una raccolta di firme contro le nuove norme. “Non è un provvedimento per fare cassa, ma per dare un servizio ai cittadini”, garantisce Maran. I 35 milioni che dovrebbero essere assicurati dal ticket – spiega – verranno utilizzati per potenziare il trasporto pubblico, visto che si prevede un aumento degli utenti intorno alle 30mila persone.

(video di Giovannij Lucci)