Le immagini amatoriali e le parole postate sui social media disegnano un quadro tragico e in affanno di quanto sta accadendo a Genova, sopraffatta da una pioggia incessante. Le strade si sono trasformate in torrenti in piena e la corrente trascina con sé macchine, cassonetti e persone. Come era accaduto la scorsa settimana per l’inondazione che si era abbattuta a La Spezia e nelle Cinque Terre è su Twitter che in queste ore corrono messaggi di solidarietà ai cittadini liguri e consigli pratici su come affrontare la situazione che, viste le previsioni del tempo, non sembra dar tregua.

Sul sito di microblogging sono decine gli utenti che segnalano in italiano, inglese e spagnolo il numero di emergenza 800 177 797 seguito dall’hashtag #genova e invitano a retwittare l’urgenza di aprire le wifi domestiche in modo da riuscire a comunicare, se possibile, con chi è in difficoltà o ha bisogno di ricevere aggiornamenti meteo. “Chiedono di aprire le wi-fi perchè le comunicazioni sono in situazione critica, please rt”, si legge online e altri postano in 140 battute l’appello “per aprire temporaneamente le reti wifi per facilitare le comunicazioni”. Anche la cronaca viene aggiornata minuto per minuto e condensata in una manciata di caratteri, ma si tratta di comunicazioni preoccupanti.

“Buona parte del centro cittadino è senza elettricità. Senza tv. Senza informazioni”, scrive Roberto. Charlotte aggiunge che “Brignole è sommersa” e pjdona ricorda che le comunicazioni telefoniche nelle ultime ore sono sempre più difficili (“Occhio che i telefoni a Genova non funzionano in questo momento”). Tra i messaggi vengono rilanciate anche le previsioni meteo per domani e gli utenti, alcuni dei quali sintonizzati sulla web tv ligure Primo Canale che ha aperto il filo diretto coi cittadini, avvertono che la situazione non tende a migliorare: “Domani allerta su #savona, #alassio, #albenga, #biella, #torino e zone limitrofe! Occhio al Po e ai vari corsi d’acqua!”, twitta elisa e foscabenne aggiunge che i sommozzatori sono “all’opera a #genova” ed è “prevista un’altra ondata di piena. Pare stasera”.

L’hashtag di servizio condiviso in rete è #allertameteoLG che è da utilizzare solo per aggiornamenti e informazioni tecniche puntuali, evitando commenti personali. C’è chi informa sulla chiusura di Genova Brignole e sulla disponibilità di mezzi pubblici sostitutivi (“Stazione di Genova Brignole evacuata: attivato servizio spola Brignole-Principe per trasporto persone”, scrive tigella), chi fornisce consigli sulla mobilità (“Chi abita alla foce non circoli per strada e salga ai piani”, precisa dietnam) e altri che spiegano di allontanarsi da alcune zone specifiche della città (“Via tutti da Brignole, Brigate Partigiane, foce/fiera, Piazza della Vittoria, onda di piena in arrivo”). Ma anche gli hashtag #liguria, #maltempo e #alluvione aggiungono altre informazioni in tempo reale.

Su YouTube utenti e tv locali continuano a caricare online i video dell’alluvione. Nella maggior parte dei casi si tratta di immagini amatoriali girate col cellulare che mostrano le strade inondate da acqua e fango, cittadini disperati che commentano dall’interno delle loro case quel che sta accadendo e riprendono le auto trascinate via dalla corrente. Video ripostati centinaia di volte anche su Facebook, dove le immagini prevalgono sui commenti. E gli utenti riconoscono il ruolo fondamentale dei social media. “La rete – scrive giannilabbate – . Twitter, Facebook. Quelle cose così inutili che stanno permettendo la comunicazione a #Genova, oggi. #allertameteoLG