“Con la cacciata della Dandini dalla Rai, le volontà espresse dal Presidente del Consiglio Berlusconi, svelate attraverso le intercettazioni di Trani, sembrano compiute”. A dirlo è Roberto Natale della Fnsi durante il sit in di protesta organizzato  ieri davanti agli studi Rai di Via Teulada, insieme ad Articolo 21 e a semplici cittadini. “Criminals minds cacciano Annozero” afferma Beppe Giulietti riferendosi ai vertici Rai, e giocando ironicamente sul titolo del telefilm che verrà trasmesso ogni giovedì al posto di Annozero. “Via Santoro, via Saviano, via Ruffini e adesso la conduttrice di Parla con me, tutto riporta alle conversazioni intercettate tra l’ex direttore della Rai Mauro Masi e il Presidente Berlusconi” sostiene Natale “anche se ognuna di queste trasmissioni è stata smantellata con motivazioni diverse”. Il contratto di Parla con me, oggetto di un lungo negoziato tra la Rai e la Fandango, alla fine è stato bocciato dai 5 consiglieri di maggioranza del cda Rai. “Dove non è arrivato Masi e arrivata Lorenza Lei, con modi meno plateali e più miti” sostiene il presidente della Fsni. La ricaduta per il servizio pubblico è notevole, affermano i manifestanti, in termini di share, professionalità, notorietà delle trasmissioni, introiti pubblicitari. Mentre le altre reti si danno d’affare  e aprono nuovi agoni politici come Piazza Pulita di Formigli su La7 e il nuovo talk-show di Alessandro Banfi su Mediaset. “La Rai si sta suicidando” afferma Natale “Si vuole smantellare il servizio pubblico per favorire Mediaset? E se fosse già smantellata” afferma Lucia Annunziata, giornalista Rai, che ha deciso per protesta di non rispettare più le regole del cda Rai, tra le quali quella di non rilasciare interviste.
Servizio di Irene Buscemi