Mentre decolla il dibattito sulla possibilità di tassare ulteriormente i capitali regolarizzati  con lo scudo fiscale del 2009-2010, arriva un’indiscrezione che potrebbe ribaltare il tavolo: il governo starebbe studiando, al contrario, una nuova edizione dello scudo, per far emergere altri capitali italiani illegalmente detenuti all’estero. Lo rivelano fonti della maggioranza di centrodestra. Una scelta che ovviamente affosserebbe la possibilità di una tassazione bis.

Alla base ci sarebbero problemi tecnico-giuridici che renderebbero impraticabile un nuovo prelievo sui capitali rientrati, che già hanno pagato una leggerissima aliquota del 5 per cento.Operazione che, dicono fonti della maggioranza sarebbe “suscettibile di obiezioni sotto il profilo costituzionale” e di “difficile realizzazione pratica”.

Per tutta la giornata, in realtà, si erano registrate aperture da tutti i fronti politici, e il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, del Pdl, aveva spiegato che le difficoltà sarebbero state aggirabili perché “la politica può anche superare questi ostacoli”.

La nuova operazione di rientro ‘agevolato’ andrebbe ad aggiungere risorse per ammorbidire alcune misure impopolari come il prelievo per i redditi oltre i 90.000 euro e i tagli agli enti locali.