Balzo in chiusura per Piazza Affari che archivia una seduta fortemente volatile con l’indice Ftse Mib che chiude con un progresso del 4,10% a 15.277 punti, mentre l’All Share guadagna il 3,93%. Milano è maglia rosa d’Europa, spinta, sul finale, da Wall Street, e dall’ottimo andamento del comparto bancario e dei tecnologici dopo la buona semestrale di Cisco.

A Piazza Affari, però, è stata un’altra giornata di passione. Come nelle altre principali piazze europee, anche a Milano, gli indici hanno aperto in forte rialzo per poi virare in calo dopo circa tre ore, oscillare intorno alla parità a metà seduta e precipitare di nuovo verso le 14. La notizia del bilaterale tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, convocato per martedì, ha dato un po’ di respiro ai mercati del Vecchio continente che hanno tentato il rimbalzo. A circa mezz’ora dall’apertura di Wall Street – tonica grazie al dato sulle domande di sussidi di disoccupazione negli Usa, scese ai minimi da quattro mesi – anche Piazza Affari è riuscita nel rimbalzo con uno sprint che ha lanciato il Ftse Mib oltre il +4% a circa mezz’ora dalla chiusura. Su un paniere principale privo di segni meno, molto bene le banche (con Bpm che ha guadagnato oltre dieci punti percentuali), al termine di una seduta altalenante, caratterizzata, ancora una volta, da raffiche di sospensioni. In rialzo gli energetici. Guadagni sostenuti per gli industriali, in particolar modo Pirelli. Brillano i titoli tecnologici.

Le banche chiudono in rialzo. Bpm arriva a guadagnare il 10,08% a 1,45 euro. Molto bene anche Intesa (+6,71%). Bene Banco popolare (+4,42%), Mps (+3,91%), Ubi (+3,53%), Unicredit (+3,41%) e Mediobanca (+3,15%).  Tra gli assicurativi, Fonsai svetta a +5,70% dopo una seduta di alti e bassi e sospensioni; Generali +3,84% (ma era salita fino a oltre +5%). Energia ok con Eni (+3,62%), Enel (+3,61%) e Saipem (+3,81%).  Tra gli industriali, brilla Pirelli (+6,97%); bene i titoli Fiat: Spa (+3,85%), Industrial (+5,42%). Ma la maglia rosa del listino va ad St (+10,22%). Molto bene anche Prysmian (+8,91%) e Telecom (+4,80%).

Borse europee. Chiusure positive per le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente. A Francoforte il Dax chiude in progresso del 3,28% a 5.797 punti, mentre a Londra l’indice principale guadagna il 3,11% a 5.162. Balzo per Parigi (+2,89% a 3.089 punti), in spolvero anche Amsterdam (+1,99%), Madrid (+3,60%) e Lisbona (+1,72%), in controtendenza Atene che archivia la seduta a 424,51 punti (-0,59%).

Spread Btp – Bund. I titoli di Stato italiani dopo aver aperto a 288.82 punti ora sono scesi fino ai 270 punti. Attualmente lo spread fra il Bund tedesco e i Btp si attesta a 270.43 punti (-6.915%).

Mercati asiatici. La bufera che ha investito ieri i mercati occidentali ha solo sfiorato le principali borse di Asia e Pacifico, che, dopo un avvio pesante, hanno man mano ridotto le perdite fino a chiudere poco sotto al pareggio, con Tokyo in calo dello 0,6%, Sidney (-0,1%), Hong Kong, a -0,95%, stabile e Shanghai e Seul (+0,7% entrambe) addirittura positive.  I mercati asiatici hanno infatti invertito la rotta spinti dai futures su Wall Street (+186 punti base i contratti sul Dow Jones Industrial), che, all’indomani della tempesta, sono tornati a segnare il bel tempo come se niente fosse, e da una serie di risultati economici migliori delle attese, segno che l’economia reale, nonostante tutto, marcia ancora. E’ il caso di Nikon (+8,29%), colosso delle fotocamere e di Sumitomo Rubber Industries (+3,85%), gigante della gomma. Si è chiusa in territorio negativo la borsa di Mumbai con il principale indice Sensex che ha perso lo 0,42% terminando a 17.059 punti. A pesare sono stati i dati negativi sull’inflazione alimentare che a fine luglio ha sfiorato il 10% su base annuale e il rallentamento del settore auto.