Il senatore Pd Alberto Tedesco – ex assessore alla Sanità della Regione Puglia – è indagato nell’ambito di una delle inchieste sulla gestione della sanità in Puglia. E’ accusato di corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso in relazione a presunti appalti truccati e nomine di vertici Asl.

Il sistema sanitario pugliese è stato inquinato da interessi imprenditoriali e politici. Dal 2005 al 2009 il centrosinistra regionale ha scelto con la pratica dello spoil system le nomine di direttori generali, amministrativi e sanitari nelle Asl e negli ospedali, ha imposto ai manager i primari e gli imprenditori amici che dovevano vincere le gare d’appalto. E’ questo il ”quadro desolante” – come lo definisce il gip di Bari – in cui ha operato la politica e, soprattutto, l’ex assessore della sanità della giunta guidata da Nichi Vendola, Alberto Tedesco. Il provvedimento di arresto per Tedesco è per i reati di concussione, due tentativi di concussione, corruzione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.

Nelle 316 pagine dell’ordinanza il gip Giuseppe de Benedictis evidenzia che ”la prassi politica dello spoil system era, di fatto, talmente imperante nella sanità regionale da indurre il governatore Nichi Vendola, pur di sostenere alla nomina a direttore generale di un suo protetto, addirittura a pretendere il cambiamento della legge per superare, con una nuova legge ad ‘usum delphini’, gli ostacoli che la norma frapponeva alla nomina della persona da lui fortemente voluta”. Il gip riporta un colloquio intercettato tra Vendola e Tedesco. Dice Tedesco: ”Quello non ha i requisiti sta come direttore generale, quello che vuoi nominare!”. Vendola risponde: ”O Madonna santa, porca miseria la legge non la possiamo modificare?”. Tedesco: ”Eh?”. Vendola: ”Non possiamo modificare la legge in una delle prossime…” Tedesco: ”Eh, mica eh…”. Ma il gip non esita a muovere rilievi alla procura che ha chiesto, tempo fa, l’archiviazione per il presidente Vendola, sempre per vicende relative alla gestione delle nomine nella sanita’ pugliese.

La procura – annota il giudice – ha valutato ”una medesima condotta di piu’ persone” in modo ”diametralmente opposto, sostanzialmente sulla base di una valutazione psicologica diversa” rispetto ad un episodio di abuso d’ufficio contestato oggi al senatore Tedesco. Nell’ambito delle indagini è stato arrestato un poliziotto della scorta di Vendola, Paolo Albanese, accusato di concorso in concussione per aver fatto pressioni per ottenere il trasferimento di sua cognata da un ospedale ad un altro.

Esponente di spicco dell’area socialista pugliese schierata sempre a sinistra, il sen.Alberto Tedesco, sessantenne barese, è stato fondatore e manager di una società con interessi nel mondo della sanità (protesi) nella quale lavorano i suoi familiari. Fin dagli anni ’80 è componente del consiglio regionale della Puglia, eletto nelle liste socialiste, tra cui un partito con un sole nascente come simbolo, fondato dallo stesso Tedesco, i socialisti autonomisti. E’ stato assessore in differenti giunte. Scelto nel 2005 come responsabile dell’assessorato alla Sanità nella prima giunta di Nichi Vendola, ha ricoperto questo incarico fino al 7 febbraio scorso quando si è dimesso dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati

Il salto in Parlamento l’aveva provato nel maggio 1999 gareggiando nel collegio camerale 20 di Bari alle elezioni suppletive (dopo la morte di Giuseppe Tatarella) con le insegne dell’Ulivo, ma era stato sconfitto dal candidato di An, Salvatore Tatarella, fratello di Pinuccio. Nel 2008 era stato candidato al senato nelle liste del Pd, risultando primo dei non eletti. Il 14 luglio scorso e’ subentrato a Palazzo Madama dopo le dimissioni per incompatibilita’ di Paolo De Castro, eletto al Parlamento europeo. Ieri Tedesco ha sottoscritto il suo primo atto parlamentare: una interrogazione a risposta scritta, firmata con altri colleghi, sul settore apistico e la produzione di miele.

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