Alfonso Papa e Silvio Berlusconi alla Camera il 22 giugno

La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha rinviato a mercoledì prossimo l’esame della richiesta di autorizzazione all’arresto per il deputato Pdl Alfonso Papa, nell’ambito dell’inchiesta P4. Il relatore, Francesco Paolo Sisto, non ha tenuto la sua relazione e i deputati, a maggioranza, hanno deciso di chiedere alla magistratura di Napoli l’intero fascicolo del pubblico ministero su cui si è pronunciato il Gip. Non era mai accaduto che la giunta presentasse una tale istanza, che è stata duramente criticata dall’opposizione.

Sul rinvio della discussione del caso, nel gruppo Pdl si sono manifestate opinioni diverse. Per il capogruppo Maurizio Paniz, negli atti inviati alla Camera già si configura il ‘fumus persecutionis’ nei confronti di Papa e dunque si sarebbe potuto avviare subito l’esame. Di diverso avviso Sisto. “Il relatore ha chiesto un breve termine per approfondire la richiesta dei pubblici ministeri esaminata dal Gip”, ha poi riferito Paniz, “se il Gip decide su 15mila pagine non vedo perché noi dovremmo farlo su circa 200”.

La richiesta del fascicolo è stata “deliberata a maggioranza”, ha spiegato il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Pierluigi Castagnetti: “L’opposizione invece aveva chiesto di soprassedere paventando il rischio di un’ingerenza nel lavoro della magistratura – ha proseguito – di fare un’indagine sull’indagine”. Durissimo è stato il giudizio di Federico Palomba, dell’Italia dei valori. “Sono successe due cose gravissime”, ha detto, “il relatore si è rifiutato di fare la sua relazione e si è decisa la richiesta ai pm. Questa è un’invasione della politica nella giustizia e nei processi”.