Sullo sfondo la vignetta di Vauro dal titolo Tutti in piedi!, con un operaio metalmeccanico in tuta blu a intimare la scimmia a farsi eretta e diventare homo sapiens. In primissimo piano Michele Santoro arrivato a Bologna per presentare la serata dall’omonimo titolo che si terrà il 17 giugno a Villa Angeletti, parco della prima periferia cittadina.

Riparte dal capoluogo emiliano la sfida comunicativa del conduttore di Annozero dopo il bagno di folla che contraddistinse la puntata speciale di Raiperuna notte dal palazzetto dello sport di Piazza Azzarita, sempre a Bologna, il 26 marzo 2010. Questa volta la diretta streaming sarà trasmessa dal fattoquotidiano.it.

“Voglio superare i risultati di quella straordinaria esperienza”, afferma Santoro, attorniato dagli stati generali della Cgil locale e nazionale, “la tv tradizionale è in grossa crisi e il modello di televisione del futuro è questo, tra streaming e la rete web. Certo, la puntata di venerdì la stiamo preparando con poco tempo a disposizione, ma noi di Annozero siamo maestri dell’improvvisazione”.

La conferenza stampa è comunque incentrata sul futuro della comunicazione e del giornalismo in questo paese: “Ripeto che con La7 non ho mai firmato nessun contratto. E poi vorrei dire che se La7 ambisce a diventare il terzo polo della tv italiana, deve provare a staccarsi con maggior forza e concretezza da Telecom”.

Santoro ritorna poi su una sua possibile candidatura alle prossime primarie del centrosinistra per smorzare torni ed entusiasmi: “Il mio futuro è in tv e questa ipotesi è frutto della strumentalizzazione di persone interessate a screditare il mio mestiere. Io penso a fare bene il mio lavoro e mi impegno a stimolare la coscienza della gente che mi ascolta. Poi se io dovessi costruire un partito l’architrave sarebbe quello che salirà sul palco venerdì: Travaglio, Ingroia, Dario Fo, Franca Rame, Serena Sandini e tanti altri. Solo con il mondo del giornalismo e la magistratura realmente indipendenti si può costruire una buona democrazia”.

E visti i risultati dei referendum dell’altro giorno di nuove candidature pare non ci sia più grande bisogno: “Il paese sta crescendo e sta trovando la strada del cambiamento. I partiti cercano soluzioni nuove e i cittadini gli stanno alle calcagna per riprenderli appena compiono qualche errore o malefatta. Dopo lunedì scorso il tempo sembra volgere al bello”.

“La prima cosa da fare è liberarci dai poteri occulti di questo Paese, perché da troppo tempo i vertici delle aziende di stato e di molte aziende private sono in mano a loro”, continua Santoro, “dobbiamo uscire da questo stallo, rilanciare il sistema di mercato per la comunicazione, ma anche portare avanti l’orgoglio di fare bene un servizio pubblico, addirittura meglio di un privato. Il vento nuovo che sta soffiando sull’Italia spero spazzi via queste lobby di potere per farci assomigliare di più ad un paese anglosassone”.

Chiusura inevitabile anche per rinfrancare Maurizio Landini e le tute blu che comunque ospitano l’evento, senza sentire una parola che una sulla crisi lavorativa della loro categoria: “Vorrei che i lavoratori di questo paese potessero sognare un avvenire per i loro figli. Come ho raccontato ad Annozero la settimana scorsa io sono un figlio che ha realizzato il sogno del proprio padre in mezzo a mille sacrifici. Ma oggi in Italia non riescono a sognare né i padri né i figli. Solo liberandoci dalle lobby di potere si potrà costruire un sistema professionale e di lavoro competitivo che premi il merito e non l’appartenenza ad una casta”.

Santoro salirà sul palco venerdì 17, alle 20.30, al parco di Villa Angeletti insieme al vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, al pm Antonio Ingroia, a Vauro e ad un altro volto Rai in bilico sul palinsesto del prossimo anno, Serena Dandini. Nel corso della serata, poi, ci sarà anche la coppia composta da Dario Fo e Franca Rame, che si esibiranno con uno dei loro pezzi originali.

Quattro giorni di festa con tanti appuntamenti, dibattiti e concerti. Giovedì 16 si apre con il saluto del presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che alle 11 al Teatro Comunale, darà il via alla festa insieme a Susanna CamussoMaurizio Landini, gli storici Paul Ginsborg e Marco Revelli e Tiziano Rinaldini della Fondazione Sabattini.

E alle 15,30 iniziano i primi appuntamenti con l’inaugurazione della festa del sindaco di BolognaVirginio Merola, passando poi per letture e musica insieme ai Wu Ming. E per finire alle 20,30 il giurista Stefano Rodotà, Danilo Gruppi, Giorgio Airaudo, segretario nazionale Fiom-Cgil, Paolo Flores D’Arcais, direttore di MicroMega e collaboratore del Fatto, insieme ad altri ospiti, parleranno di “DemocraziaCostituzione e lotte per il lavoro”.

Venerdì arriverà invece Michele Santoro con tutta la squadra di “AnnoZero” e i suoi ospiti per una serata dal titolo “Signori entra il lavoro, tutti in piedi”.
L’ultima volta che venne in città, il 25 marzo dello scorso anno, portò al Pala Dozza una serata-evento di grande successo: Raiperunanotte, il talk show speciale che venne trasmesso sul web e su diverse emittenti televisive, contro lo stop all’informazione politica prima delle Regionali. Un ritorno, quindi, dopo l’ultima scoppiettante puntata Rai di Annozero, che certamente lascerà il segno, visti anche gli ospiti: Travaglio, Ingroia, Vauro, Fo.

Il 18 giugno  è il giorno della politica. E della musica. Tanti i big del centrosinistra che dibatteranno in piazza XX Settembre insieme a Lucia Annunziata che coordinerà gli interventi del leader Pd Pier Luigi Bersani, di Nichi VendolaAntonio Di PietroMaurizio Landini.

Si chiude con l’intervista a Susanna Camusso, segretaria generale Cgil, che domenica 19 risponderà alle domande di Rinaldo Gianola, vicedirettore de L’Unità.

E alle 21,30 il concertone di chiusura in Piazza VIII Agosto con la band di Luca Barbarossa, Fiorella Mannoia, Paola Turci e Andrea Rivera.