E ora siamo sopra quota 200 mila euro. A tanto ammontano i soldi ricevuti in poco più di due anni dalla ex meteorina Alessandra Sorcinelli dal suo amico Silvio Berlusconi. L’ultimo è arrivato meno di un mese fa. Il Fatto ha scoperto che 16 maggio 2011 il conto corrente del Banco di Sardegna, filiale di Milano in via Solferino, intestato alla bella cagliaritana, registra un bonifico in entrata di 10 mila euro, il solito taglio e soprattutto il solito ordinante del passato: Silvio Berlusconi. Anche la causale è la medesima: “prestito infruttifero”.

Prima ancora che il deposito degli atti della Procura lo certificasse, il nostro giornale aveva descritto il menage finanziario tra la stellina 27enne e il presidente 72enne. Ora si scopre che ai 115 mila euro bonificati su ordine di Berlusconi dal suo cassiere Giuseppe Spinelli nel 2010 e ai 45 mila euro del 2009, si devono aggiungere altri 44 mila e 352 euro incassati dall’amica del premier nel 2011. A dire il vero questo anno non era partito nel migliore dei modi per l’ ex studentessa fulminata sulla via di Arcore all’età di 22 anni. Alessandra Sorcinelli è stata perquisita e poi sentita in Questura il 15 gennaio scorso nell’ambito delle prime indagini pubbliche sul caso Ruby. Pochi giorni prima, come avevamo raccontato allora, aveva ricevuto 10 mila euro dal Cavaliere. Nelle carte dell’accusa c’erano le telefonate dell’undici gennaio che avevano propiziato il versamento, a dire la verità un po’ sofferto. Il tira e molla tra il ragioniere Giuseppe Spinelli, cassiere di Berlusconi, e la sua amica di vecchia data era delizioso:

Sorcinelli: Passo da lei.

Spinelli: No io sarei pronto anche per fare subito un bonifico volendo 5 più 5 meno 3 son 7, oppure adesso non so se…

Sorcinelli: Noo, faccia comunque 10, … perché c’avrò altri pagamenti tra poco.

Spinelli: …e allora faccio 10, perché (…) non vorrei dire (…) sai io devo eseguire (ride) io sono in mezzo”.

Pochi giorni dopo era scoppiato il diluvio delle intercettazioni sui giornali, comprese quelle del cassiere con la ragazza. Si pensava che il ciclone Ruby avesse travolto la liaison bancaria e invece ora si scopre che tutto continua come prima. Se Flavio Briatore potesse ancora parlare serenamente al telefono con l’amica Dani direbbe: “Stesso film, stesso conto”.

Proprio così: il Cavaliere se ne frega altamente del processo, del pm Ilda Boccassini e delle indagini e continua a fare feste e bonifici come se nulla fosse, senza tenere conto della sua attuale posizione di premier-imputato. Già allora qualcuno storse il naso nel vedere un indagato, incidentalmente presidente del consiglio, che continuava a foraggiare un possibile testimone a suo discarico. Ora si scopre che i bonifici continuano nonostante la ragazza sarda sia inclusa nella lista dei testimoni.

I nuovi bonifici scoperti dal Fatto partono quando la ragazza era stata già perquisita (non indagata) e aveva di fatto assunto la veste di testimone a discarico del premier. Infischiandosene del fatto che presto la sua amica sarà chiamata a raccontare quello che sa sul bunga bunga, il 25 marzo del 2011 Berlusconi ordina di trasferirle 10 mila euro. Il 19 aprile il premier si ricorda della Pasqua in arrivo e le fa trovare in banca una sorpresa da 24 mila e 352 euro. Non passa un mese e arriva il bonifico “standard” da 10 mila euro per un totale di 44 mila e 352 euro in meno di due mesi.

Alessandra Sorcinelli risponde con gentilezza al Fatto e non è imbarazzata per i nuovi versamenti scoperti. “Silvio Berlusconi non mi ha pagato niente”, sostiene, “quei soldi sono dei prestiti per me e per la mia famiglia che sta attraversando un momento difficile”. La ex studentessa di scienze politiche non accetta di essere equi-parata alle altre frequentatrici delle feste del premier: “io non ho mai ricevuto soldi per prestazioni sessuali. Eppure i giornali mi hanno distrutto e sputtanato l’immagine. Lo conosco dal 2005, altre ragazze che sono coinvolte in questa storia da molto meno. E io, tra virgolette, da loro mi dissocio. Io con lui ho un rapporto diverso”. A chi le chiede se quei versamenti possano influenzare la sua testimonianza lei risponde: “pensa davvero che il premier mi stia pagando per dire cazzate? Questo aiuto economico c’era da prima che scoppiasse il caso Ruby. Io ho avuto delle difficoltà perché non vado più in video e lui si è offerto di aiutarmi. Se dovrò testimoniare io dirò la verità, la mia verità, perché ho la coscienza a posto”.

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