Mario Draghi è sempre più vicino alla presidenza della Banca centrale europea. La sua candidatura ha ricevuto i voti favorevoli della commissione Affari monetari del Parlamento europeo: una raccomandazione approvata a larga maggioranza, con 32 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti. Si tratta di uno dei passaggi necessari per ufficializzare la nomina dell’unico candidato presente, attuale direttore della Banca d’Italia.

In vista dell’audizione di ieri, preliminare al voto europeo, il futuro presidente aveva mandato le sue risposte al Parlamento Ue, rassicurando sul mantenimento dell’attuale linea economica della Bce, definita “un successo”. Ma soprattutto Draghi ha spiegato i “valori cruciali” a cui si atterrà nel suo nuovo mandato: “L’integrità, la trasparenza e l’attendibilità”.

Dopo la proposta da parte dell’Eurogruppo dell’italiano come unico candidato e il parere non vincolante del Consiglio direttivo della Bce e del Parlamento europeo oggi, spetterà adesso ai capi di Stato e di governo della Ue dire l’ultima parola. La riunione è prevista per il prossimo 24 giugno a Bruxelles. Una formalità, dopo le pubbliche dichiarazioni di apprezzamento del presidente francese Nicolas Sarkozy e l’appoggio, seppur tra le polemiche, della cancelliera tedesca Angela Merkel.