Da qualche anno, sulla Riviera romagnola, c’è un posto speciale, unico, un vero e proprio paradiso e punto di riferimento estivo per gli appassionati di musica. Nel punto in cui un paio di dune dell’ampia spiaggia di Marina di Ravenna incontrano la splendida secolare pineta che la separa da Viale della pace, al civico 452G, sorge questo stabilimento balneare assolutamente atipico.

Si badi bene: è un luogo che di giorno offre tutti i servizi ed i comfort di un classico “bagno”, dagli ombrelloni ai lettini ai campi da racchettoni, basket e beach-soccer, al bar e al ristorante, ma la sera, in più, si trasforma in una sorta di capitale balneare della musica “indie”. Nell’arco di tutta la stagione vacanziera, da maggio a settembre, approda all’Hana-Bi una marea di band, la maggior parte delle quali di alto livello internazionale: negli anni scorsi di qui sono passati pezzi da novanta come gli statunitensi Dirtbombs o gli australiani Beasts of Bourbon, solo per citarne un paio… Non solo: altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che di regola i concerti sono persino gratuiti.

Ritrovandovi seduti ad uno dei tavoli all’aperto, magari al tramonto di una tiepida e limpida serata d’estate, magari mentre state gustando un bel piatto di carpaccio di pesce spada attendendo che una certa famosa band americana inizi a suonare sotto la tettoia, a pochi passi da voi, vi chiederete probabilmente se state sognando o se siete desti.

Chi sono gli artefici di questo piccolo ed originale miracolo che oltretutto, con ulteriore tocco di classe, porta il nome del capolavoro cinematografico di Kitano Takeshi? Quelli di Bronson Produzioni. Il trentanovenne Christopher Angiolini è il titolare e gestisce lo stabilimento a tutto tondo, dalle ristorazioni alle colazioni, dalla spiaggia all’attività culturale e musicale, insieme ad altri due soci e ad uno staff di diverse persone: il marchio Bronson Produzioni comprende l’Hana-Bi, il Bronson (il noto music club di Madonna dell’Albero, Ravenna, di cui lo stabilimento balneare si può dire costituisca la lieta location estiva) ed il Bar Caffé Fargo in centro a Ravenna: i riferimenti cinematografici anche qui si sprecano… Senza contare che sono attive diverse collaborazioni come ad esempio quella con Strade Blu ed il Ravenna Festival ovvero quanto di meglio offre culturalmente in questo periodo dell’anno quella parte di Romagna.

La stagione 2011 dell’Hana-Bi è partita alla grande, con una serie di band da far invidia ad un qualsiasi club della Grande Mela: The Oh Sees, Blank Dogs, Akron/Family, The Tallest Man On Earth, Toro y Moi e prosegue con Crystal Stilts (10 giugno), Scott Matthew (2 agosto), Handsome Furs (16 agosto) e moltissimi altri ancora. Abbiamo colto l’occasione per una chiacchierata con Christopher Angiolini, il deus ex machina di questa pregevolissima operazione.

Quali sono state le circostanze che hanno dato il via a questa originale esperienza?

“Ho preso in affitto l’Hana-Bi nel 2004 per testare qualcosa di nuovo. All’epoca avevo un’etichetta ed un negozio di dischi ed ho iniziato con una serie di party e di live. Si può dire che i concerti di El Guapo e Sodastream siano stati un momento importante, un punto di svolta per il proseguimento dell’attività”.

Scommetto che le band che chiamate sono felicissime di suonare lì da voi. Vedo ad esempio che una grande band come gli Oneida torna abitualmente… Vi sono altre realtà comparabili o analoghe alla vostra?

“L’Hana-Bi è un posto unico, non esiste un equivalente in Italia, e forse nemmeno all’estero. Soltanto in Abruzzo ed in Sardegna mi pare ci sia qualche tentativo di realizzare qualcosa di simile. Il luogo in cui sorge l’Hana-Bi è splendido dal punto di vista ambientale; inoltre Marina di Ravenna ha un’ottima collocazione geografica: funge da punto d’incontro e di ritrovo, a metà strada tra nord e sud, per gli artisti che sono in tour in Italia o in Europa. Molte band, come ad esempio gli I’m From Barcelona, impongono appositamente un cachet ridotto alla propria agenzia pur di fare tappa a Marina di Ravenna e venire a suonare qui. I gruppi la vivono come una vacanza e se hanno dei day off, dei giorni liberi, scelgono di passarli qui”.

Mai avuto problemi con l’amministrazione o con gli stabilimenti limitrofi?

“Inizialmente qualche piccolo problema relativo al rumore ma da anni la situazione è tranquilla e sotto controllo: tutto termina a mezzanotte e con l’amministrazione i rapporti sono ottimi”

La programmazione di questa stagione 2011 è come sempre ricca ed interessante. Oltre ai nomi più noti come ad esempio Anna Calvi (21 giugno), Massimo Volume (29 luglio) e Oneida (12 agosto) quali altri appuntamenti vorresti segnalare e consigliare in particolare?

“Sicuramente il concerto del cantautore americano Ryan Bingham (20 giugno), quello dei Pains of Being Pure at Heart (26 giugno) e quello di Edward Sharpe and the Magnetic Zeros (18 agosto): una specie di folk hippie che potrebbe diventare un nuovo Devendra Banhart”.

Concerti, aneddoti ed episodi particolari accaduti in questi anni e che ricordi con particolare affetto e divertimento?

I live degli svedesi I’m From Barcelona sono sempre stati qualcosa di unico: una volta hanno addirittura fatto stage diving con un canotto lasciandosi scivolare giù dalla tettoia! Inoltre ricordo un particolare doppio dj set con Asia Argento e Morgan come protagonisti… E poi i Gossip: era la prima volta che suonavano in Italia e Beth Ditto [la cantante, divenuta ormai celebre in tutto il mondo N.d.R.] durante il concerto, prima dei bis, ha fatto una corsa ed è andata a farsi il bagno in mare. In seguito mi ha confidato: “E’ stato uno dei concerti migliori della mia carriera. Ho una confessione però da farti: all’epoca avevamo pochi soldi e quella sera ti ho rubato un telo da mare…”.