Una rissa nella notte tra sostenitori di Letizia Moratti e di Giuliano Pisapia finisce con due persone contuse. Una delle quali è Giuseppe Maiocchi, candidato per la Lega e gioielliere che nel 2004, insieme al figlio, reagì alla rapina nel suo negozio uccidendo uno dei due ladri.

La rissa si trasforma subito in uno scambio di accuse e versioni diverse di quanto accaduto, con il leghista Matteo Salvini che accusa i sostenitori di Pisapia di aver aggredito un candidato leghista e il comitato del candidato sindaco del centrosinistra ribatte: “E’ una menzogna, i leghisti attaccavano manifesti fuori dagli spazi previsti e quando tre ragazzi gli hanno fatto notare che era illegale i leghisti hanno insultato e colpito gli altri”. Ancora: “Uno dei leghisti ha colpito in testo uno dei ragazzi con un bastone e per fortuna in quel momento è arrivata un’auto dei Carabinieri”.

Il punto di partenza rimane la notizia resa nota dall’agenzia di stampa Agi in base alle informazioni ricevute da fonti dei Carabinieri. La rissa è stata tra tre sostenitori di Pisapia e due di Moratti, fra cui anche il presidente dei commercianti Milano-Vigentina. Il gruppo dopo insulti è venuto alle mani e due persone sono rimaste contuse. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno denunciato i cinque per rissa. Si tratta di tre giovani di 26 e 25 anni, identificati come sostenitori del candidato del centrosinistra e due uomini di 63 e 71 anni che sostenevano le ragioni del sindaco di Milano. A finire in ospedale uno dei giovani e uno degli uomini a sostegno del sindaco uscente Moratti.

Ma per Matteo Salvini le cose non sarebbero andate così. “Tre sostenitori di Pisapia hanno aggredito un candidato leghista”, dice l’eurodeputato del Carroccio e possibile vicesindaco in caso di vittoria al ballottaggio di Letizia Moratti. “L’aggressione è avvenuta mentre i quattro attaccavano manifesti, verso le 2, in via Ripamonti. Carabinieri sul posto e 8 giorni di prognosi per il leghista. ‘Il vento cambia davvero…'”, ha commentato con sarcasmo Salvini.

Il Comitato Giuliano Pisapia, infine, fornisce un’altra versione. “Intorno all’una e mezza di notte, in via Ripamonti, angolo via Sibari, tre persone attacchinavano manifesti della Lega fuori dagli spazi previsti. Tre ragazzi gli hanno fatto notare che il loro comportamento era illegale. A quel punto i leghisti hanno insultato gli altri giovani e nel momento in cui questi hanno detto che avrebbero chiamato la polizia, uno dei militanti della Lega con un bastone ha colpito in testa uno dei ragazzi scaraventandolo sul marciapiede. In quel momento, per fortuna, è arrivata un’auto dei carabinieri che ha identificato tutti i presenti. Poi il ragazzo colpito è stato portato al pronto soccorso con un’autoambulanza, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico e varie escoriazioni. I ragazzi si recano nel pomeriggio a presentare denuncia”.