Una selva di fischi ha accolto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che a sorpresa ha deciso di intervenire ad un presidio organizzato dalle associazioni a sostegno dei disabili sotto il Pirellone per denunciare i tagli del Governo. Presidio a cui era intervenuto poco prima Giuliano Pisapia tra gli applausi. La partecipazione del candidato sindaco del centrosinistra era annunciata già da ieri, mentre quella di Moratti è stata deciso all’ultimo minuto. Avvisata da Formigoni del presidio di fronte al palazzo della Regione, il sindaco uscente ha deciso di intervenire. “Sono stata invitata dal Presidente Formigoni, che mi ha detto che c’era questa riunione”, ha ammesso lei stessa.

Pisapia e Moratti non si sono incrociati per pochi minuti. E non si incontreranno neanche negli studi di Porta a Porta. Il candidato del centrosinistra ha infatti rifiutato l’invito di Bruno Vespa, “vista la scorrettezza che nel confronto che ha preceduto il primo turno ha indotto Pisapia a querelare la Moratti per diffamazione aggravata”.

Stamani alla manifestazione, poco prima dell’arrivo del sindaco era stato invece letteralmente acclamato il candidato del centrosinistra. ”Il mio impegno – ha detto Pisapia- è far sì che dove troverò sprechi, le priorità vadano a chi ogni giorno vede un proprio diritto violato”.

Se a Pisapia sono andati applausi e incoraggiamenti per il ballottaggio, una diversa accoglienza i disabili l’hanno riservata prima al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel frattempo arrivato al presidio, e soprattutto a Letizia Moratti, verso cui sono partiti i fischi prima ancora che arrivasse, al solo citare il suo nome.

Nonostante gli appelli alla moderazione dell’organizzatore del presidio, Franco Bomprezzi, portavoce dell’Associazione Ledha e candidato nella lista civica di Pisapia, Letizia Moratti è stata fatta oggetto di dileggi e disapprovazione. “Conosco i vostri problemi – ha detto il sindaco – condivido le vostre posizioni e mi farò parte attiva con il ministro Sacconi per eliminare questi tagli. Milano in questi anni ha dato di più proprio perchè il Governo aveva dato di meno”. La stessa promessa era stata fatta poco prima anche da Formigoni, che aveva assicurato di impegnarsi per eliminare i tagli all’assistenza dei disabili.

Immediato il messaggio di solidarietà a Moratti da parte del ministro Ignazio La Russa che ha definito i fischi  “l’ennesima prova dell’intolleranza che è costume della sinistra, contestazioni pregiudiziali fatte per demolire l’avversario”.

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