Mattia Calise, candidato sindaco di Milano per il Movimento 5 stelle

Ieri Beppe Grillo diceva: “Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa, che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo e milioni di metri cubi di cemento” (Leggi l’articolo), oggi Mattia Calise, futuro consigliere a Milano, sembra segnare una differenza: “Guardando le posizioni degli attivisti sono principalmente se votare o no, ma in caso di voto molti si sono espressi per il centrosinistra”. “Io – spiega in conferenza stampa non andrò a votare perché ho la residenza a Segrate, ma se vivessi a Milano andrei a votare”.

Insomma, “nessun apparentamento con i partiti in vista del ballottaggio, anche se la vicinanza a Silvio Berlusconi “non depone a favore del candidato di centrodestra”. “Non siamo un partito ma una forza civica – spiega Calise – Ci interessa cambiare il modo di fare politica e avere una cittadinanza attiva. Ognuno dei nostri elettori sarà libero di scegliere come deve essere in una democrazia. Non serve un partito che dica loro cosa fare”.

Il candidato sindaco del Movimento spiega che l’intenzione è quella di “avere cittadini informati che possano scegliere consapevolmente”, per questo, per fare in modo che tutti possano farsi una propria idea, il Movimento rivolgerà delle domade ai candidati e veicolerà le risposte via web”. L’invito ai partiti al ballottaggio è quindi quello di non rivolgersi a nessun militante del Movimento, quanto direttamente agli elettori. La libertà di voto comprende non solo la scelta del candidato, ma anche quella di votare o di astenersi. Infine, pur rinunciando ad orientare la base, lo stesso Calise ammette che la sovrapposizione di Letizia Moratti su Berlusconi “non depone a favore del candidato di centrodestra” e un altro candidato al consiglio non eletto aggiunge: “E’ difficile che possa prendere voti dei nostri elettori”.

Riguardo ai risultati Mattia Calise si dice soddisfatto: l’oltre 3 per cento raccolto dalla lista, infatti, gli permetterà di rappresentare il Movimento nel parlamentino di Palazzo Marino. “Abbiamo un consigliere comunale e il nostro obiettivo era proprio quello di entrare in consiglio”. Un bersaglio centrato anche per quanto riguarda le zone dove, aggiunge Calise, “abbiamo tra il 4 e 5 per cento e quindi anche lì avremo dei consiglieri”. Un risultato positivo raggiunto nonostante “la situazione ostile” determinata secondo il giovane studente “dalla polirizzazione estrema” e dall’invocazione “del voto utile”. Il Movimento a 5 stelle avrà dunque uno scranno nell’aula consiliare e le intenzioni sono bellicose: “Staremo col fiato sul collo dei politici, porteremo il controllo degli elettori sugli eletti”. L’arma è quella che sta alla base del movimento di Beppe Grillo: “il web al servizio della democrazia partecipativa”. Calise spiega che voterà a progetto, sui singoli provvedimenti, dopo averli esposti agli elettori. Il canale varrà anche in senso contrario: progetti nati e suggeriti dalla base saranno formalizzati nel luogo istituzionale.

aggiornato da Redazione web alle 14.30