“Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti; gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli; a quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione giunga il nostro conforto e apprezzamento”.

Così papa Benedetto XVI nel messaggio “Urbi et Orbi”. “Possa ricomporsi – ha aggiunto – la civile convivenza tra le popolazioni della Costa d’Avorio, dove è urgente intraprendere un cammino di riconciliazione e di perdono per curare le profonde ferite provocate dalle recenti violenze”.

Il papa ha dedicato un passaggio del suo messaggio anche alla situazione italiana: “Il Signore risorto risvegli nei singoli, nelle famiglie e nelle comunità un desiderio ancora più grande di unità e di concordia”. “Ponete la vostra forza – ha chiesto il Papa – nella forza della croce e della Risurrezione di Cristo; una forza che sostiene quanti si impegnano generosamente per il bene comune”