L'ospedale di Sharm El Sheik dove è ricoverato Mubarak

Oltre ai suoi due figli, Alaa e Gamal, per ordine del magistrato anche l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stato posto in stato di custodia cautelare per almeno quindici giorni, pendente l’inchiesta a carico dei tre per le loro eventuali responsabilità nella repressione dei moti di piazza iniziati il 25 gennaio scorso e che l’11 febbraio culminarono nella caduta del regime. L’annuncio del provvedimento restrittivo è stato dato da fonti del ministero della Giustizia, citate dall’emittente statale ‘Nile Television’.

Di fatto per Mubarak si tratterà di arresti in ospedale, giacché ieri è stato ricoverato a Sharm el-Sheikh, dove risiede attualmente, in seguito a un attacco cardiaco che lo aveva colpito mentre era sottoposto a interrogatorio ad al-Tor, o Tur Sina’, capoluogo del governatorato del Sinai del Sud, da parte del procuratore locale Abdullah al-Shazli. Fonti della sicurezza hanno riferito che ieri anche la ex first lady Suzanne Mubarak è stata interrogata, insieme all’ex rais e ai figli, a proposito delle accuse di malversazione dei fondi della biblioteca di Alessandria. Al momento Mubarak, quasi 83enne, rimane in terapia intensiva. Oggi le sue condizioni di salute si sono aggravate a causa di una nuova crisi cardiaca.

Alaa e Gamal sono stati invece trasferiti nel penitenziario di Tora, al Cairo, dove dovrebbero rimanere per tutta la durata della detenzione. Sul clan dei Mubarak incombono anche accuse di corruzione, peculato, malversazione ed esportazione illegale di valuta: tutti addebiti che l’ex uomo forte dell’Egitto ha seccamente respinto, dicendosi anzi pronto a collaborare con gli inquirenti per dimostrare di non possedere conti bancari o altri beni all’estero.