“Nella battaglia per Pomigliano e Mirafiori siamo stati soli”. Lo ha affermato l’ad della Fiat, Sergio Marchionne, commentando le parole di Emma Marcegaglia che ha detto che mai come in questo momento le imprese sono state sole (leggi l’articolo). “Non so nemmeno come rispondere. Le difficoltà che stiamo incontrando alla Fiat – ha aggiunto – riflettono una mancanza di coesione. La battaglia per Pomigliano e Mirafiori parla chiaro: ci hanno lasciati soli”.

Marchionne ha poi sottolineato come “il governo ha fatto quello che poteva. Il ministro Sacconi ha fatto il massimo in quelle condizioni, ha cercato di inquadrare il discorso nel modo giusto. Quindi in questo senso non siamo stati soli”, ha detto l’ad.

“C’è stata una parte del sindacato – ha spiegato – che ovviamente ci ha appoggiato. Bonanni, Angeletti e altri hanno capito l’importanza della nostra mossa e ci sono stati vicini. E’ il sistema che continua a costringere la Fiat a difendersi per il suo piano di investimenti nel Paese. Lo trovo assolutamente ridicolo e strano, non mi è mai successo niente del genere nella vita, in questo senso siamo soli, spero che non succeda con altri investitori stranieri che vengono in Italia, cerchiamo piuttosto di incoraggiarli anzichè maltrattarli”.

Durante la presentazione della Jeep a Balocco, in provincia di Vercelli, Marchionne ha affrontato molti dei temi che impegnano oggi Fiat. In particolare ha annunciato che l’acquisto di un’ulteriore quota del 5% di Chrysler avverrà nei prossimi giorni. “E’ questione di giorni – ha detto- mancano solo pochi dettagli. Non dipende da noi, potremo decidere anche domani”. Così come per l’accordo per l’investimento nella ex Bertone: “Pochi giorni o salterà tutto”. I piani alternativi, ha aggiunto, “ci sono: li abbiamo sia in Italia, sia altrove. Preferirei la Maserati in Italia e sono ottimista sul fatto che la vettura si possa fare nel nostro Paese. Non ho altre idee al momento”. A chi poi gli chiedeva della posizione della Fiom, l’ad del Lingotto ha risposto: “Lasciamo giudicare ai dipendenti della Bertone. Sarebbe un vero peccato per loro, ma ognuno è libero di fare le sue scelte”.

Marchionne ha inoltre confermato che il lancio dell’Alfa Romeo negli Stati Uniti non slitterà nel 2013, ma resta confermato per il 2012. Mentre per quanto riguarda “la Russia si sono allungati i tempi, decideremo a maggio”, ha detto.