Sono oltre un centinaio gli immigrati sbarcati nella notte sulle coste catanesi con due barconi: il primo, con una cinquantina di migranti, si è incagliato sugli scogli di Riposto mentre il secondo, con una settantina di extracomunitari, è stato intercettato al largo e fatto entrare, sotto scorta, nel porto di Catania. In tutto sono stati bloccati 117 uomini che hanno detto di essere libici. Alle operazioni partecipano carabinieri, guardia di finanza, Capitaneria di porto e polizia. Anche la prima imbarcazione è stata condotta nel porto, dove è arrivata poco prima delle 5 di stamane. Entrambi i gruppi di clandestini sono stati condotti nel PalaNitta di Librino per le procedure di identificazione ed i controlli medici.

I magistrati del capoluogo etneo che stanno indagando sulla vicenda affermano di credere poco alla nazionalità libica. La Guardia di finanza che ha coordinato le operazioni, del resto, parla, piuttosto, di “presunta nazionalità egiziana”. Probabile che i migranti vogliano utilizzare gli ultimi risvolti della questione libica per ottenere più rapidamente lo status di rifugiato. Intanto, proseguono gli accertamenti sull’imbarcazione a motore italiana su cui si stavano facendo trasbordare i migranti dal motopesca egiziano sorpreso dalle Fiamme gialle. I magistrati stanno valutando il ruolo del natante italiano per accertare eventuali responsabilità in ordine al reato di favoreggiamento di immigrazione clandestina. E oltre cinquanta volontari, cinque ambulanze e mezzi logistici della Croce rossa di Catania hanno soccorso i migranti giunti stremati dopo cinque giorni di navigazione. Tre medici, tre infermieri, un interprete, logisti e soccorritori li hanno accolti. Coperte, acqua, succhi di frutta e altri generi di prima necessita’ sono stati subito forniti agli extracomunitari sottoposti a primi accertamenti medici presso la stazione marittima dello scalo etneo. In qualche caso e’ stata necessaria il ricovero in ospedale per maggiori accertamenti. La maggior parte dei migranti accusava spossatezza, nausea, e principi di ipotermia dovuti alla precarieta’ del viaggio. Dopo la prima assistenza presso lo scalo portuale i migranti sono stati trasferiti presso il Palanitta di Catania.

La partita dell’immigrazione è ritenuta decisiva dal governo italiano, Lega nord in testa. Il Carroccio ieri ha chiesto che la stessa coalizione si incarichi del problema. Problema sollevato dallo stesso Pdl, nonostante le frizioni tra Berlusconi e Bossi sulla decisione di intervenire nel conflitto.

In Tunisia, al confine con Libia, sono pronte decine di ambulanza. I mezzi della Croce rosse però non riescono a oltrepassare  la frontiera. Gli uomini di Gheddafi, riferiscono fonti locali, hanno l’ordine di sparare. Anche sulle aumbulanze.