Franco Bernabè, presidente di Telecom

Luca Luciani, in procinto di diventare il nuovo direttore generale di Telecom, è indagato per truffa, false comunicazioni sociali e ostacolo all’attività degli organi di vigilanza nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo sulla vicenda delle sim false. Delle stesse accuse risponde l’ex amministratore delegato di Telecom, Riccardo Ruggiero.

Alcune perquisizioni a carico dei due indagati sono state eseguite oggi dai militari della Guardia di finanza, su disposizione del pm. L’inchiesta vede al centro la gestione di alcuni milioni di carte prepagate ‘fantasma’ messe in circolazione soprattutto tra il 2005 e il 2007. Nel febbraio scorso erano state perquisite le sedi milanese e romana di Telecom e gli uffici della società di consulenza Deloitte. Le indagini hanno preso l’avvio dopo l’acquisizione, avvenuta nel dicembre scorso, del rapporto della stessa Deloitte commissionato dall’attuale Consiglio di amministrazione del colosso delle telecomunicazioni, in particolare da Franco Bernabè.

Lo studio della società di consulenza ha passato in rassegna i guai giudiziari di Telecom negli ultimi anni, a partire dalla vicenda dei dossier illegali della security ai tempi guidata da Giuliano Tavaroli, passando dal caso Sparkle fino a quello di quasi sette milioni di carte prepagate per la telefonia mobile intestate a persone inesistenti e che avrebbe consentito di gonfiare i dati sui clienti. La vicenda delle sim intestate a persone con nomi di fantasia o inesistenti è, inoltre, al centro di un’indagine avviata dalla procura di Vicenza: la scorsa estate è stato scoperto un mercato parallelo di schede telefoniche e 30 persone, tra dirigenti e titolari di punti vendita Telecom e phone center, sono state indagate per falso e frode informatica.

Luciani era diventato celebre per un video di un suo discorso davanti a dipendenti Tim infarcito di strafalcioni storici.

Nota: Con sentenza 27 novembre 2013, il GIP di Roma ha prosciolto il Dott. Riccardo Ruggiero perché il fatto non sussiste, sentenza confermata dalla Corte di cassazione in data 6 maggio 2014

Aggiornato da Redazione Web il 24-11-15