I pubblici ministeri di Milano, Eugenio Fusco e Maurizio Carducci, hanno chiesto al giudice del tribunale fallimentare che venga dichiarato il fallimento personale dell’agente dei vip, Lele Mora, ossia che gli venga impedito di esercitare qualsiasi attività imprenditoriale.

Nella scorsa udienza era stato il curatore fallimentare della Lm Management, la società dell’agente di spettacolo fallita nei mesi scorsi, a chiedere il fallimento personale del talent scout, indagato per induzione e favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby. Oggi, nell’udienza del procedimento fallimentare davanti al giudice, i pm hanno avanzato la loro istanza di fallimento personale e altre due istanze perché venga dichiarato il fallimento di altre due società di Mora, la Lm Production e l’immobiliare Diana. A quanto si è appreso, l’ammontare dei debiti contestati all’agente dei vip sfiora i 20 milioni di euro. Su tutte le istanze il giudice fallimentare dovrà decidere il prossimo 6 aprile.

Il 6 aprile, in Tribunale a Milano, ci saranno anche altri due procedimenti che riguarderanno direttamente o indirettamente l’agente di spettacolo. Per quella data, infatti, è prevista la decisione del gup di Milano Federica Centonze sulla richiesta di rinvio a giudizio nell’udienza preliminare a carico di Mora, imputato per una maxi-evasione fiscale, assieme al suo “vecchio amico” Fabrizio Corona (che ha scelto però il rito abbreviato). Inoltre, sempre il 6 aprile comincerà, davanti alla quarta sezione penale, il processo al premier Silvio Berlusconi per il caso Ruby.
La LM Management di Mora era fallita nel giugno dello scorso anno, con un passivo di circa 18 milioni di euro. In seguito a quel fallimento, l’agente dei vip è stato anche iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di bancarotta dai pm Fusco e Carducci e l’inchiesta è ancora aperta. Oggi, davanti al giudice Filippo Lamanna, hanno presentato le loro considerazioni il curatore fallimentare, Salvatore Sanzo, e il legale di Mora, l’avvocato Luca Giuliante. Le parti nei prossimi giorni faranno avere al giudice delle memorie scritte e, in particolare, il curatore fallimentare quantificherà l’esatto ammontare del fallimento. A quanto si è appreso, Mora deve circa 16 milioni al Fisco e altri 4 milioni circa a creditori privati.
Intanto il manager ha detto  a ‘Exit’, programma in onda stasera su LA7 alle 21.10, condotto da Ilaria D’Amico di volesrsi candidare, “con un partito di destra, forse il Pdl. “Se mi vorranno sono pronto a questa scelta, dopo che mi avranno assolto o prosciolto, visto – ha spiegato – che chi è inquisito non può fare il mestiere di politico o almeno, non dovrebbe”.