Il direttore generale del Milan, Ariedo Braida e Maria Josè Falcicchia, la dirigente della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Milano, impegnata nell’inchiesta sul caso Ruby. Sono due dei 1064 inquilini degli immobili del Pio Albergo Trivulzio resi noti oggi. L’elenco è stato consegnato alla Commissione demanio del Comune dopo un lungo braccio di ferro con il presidente della Baggina che, dopo l’intervento del garante, ha dovuto cedere e rendere note le liste (leggi l’articolo). Molti i nomi noti, tra cui un Cordero di Montezemolo, preceduto dall’iniziale D., che occupa un’abitazione in pieno centro, piazza Mirabello 1, pagando 9100 euro per 43 metri quadrati. Si tratta, presumibilmente di Daniele, fratello del presidente della Ferrari.

C’è anche la giornalista di Repubblica Cinzia Sasso, compagna di Giuliano Pisapia. Ma negli elenchi il suo nome compare: è titolare di un contratto d’affitto per un appartamento di 118,20 metri quadrati in corso di Porta Romana per un canone annuo d’affitto di 6,864 euro più 3,481 di spese. Contratto scaduto il 31 dicembre 2008, dopo 22 anni. Ariedo Braida, che vive nella centralissima Piazza del Carmine nel quartiere Brera e paga per un appartamento di 84,59 metri quadrati un canone annuo di 17.300 euro, a cui si aggiungono 1.244 euro di spese. Nell’elenco figura anche il nipote di Francesco Cossiga, Piero Testoni, parlamentare del Pdl. Paga 8.500 euro per 83 metri quadrati nello stesso stabile di Guido Manca. In corso di Porta Romana dal 2002 al 2009 ha vissuto Domenico Lo Jucco, ex uomo Publitalia, amico e stretto collaboratore di Marcello Dell’Utri tanto da essere stato tra i fondatori di Forza Italia, partito di cui divenne tesoriere.

Oltre ai nomi ciò che stupisce sono i prezzi. Settantacinque euro al mese, spese comprese, per un appartamento di 58 mq in Corso Vittorio Emanuele, nel salotto in pieno centro a Milano. Un sogno per molti ma una realtà per chi ha visto assegnarsi quella casa nel 1995 (con contratto in scadenza al 9 gennaio del 2007). Nella centralissima Vittorio Emanuele, invece, 85 euro al mese per un appartamento di 56 mq (il contratto in questione, attivo dal 1998 risulta scaduto nel 2006); la media, in generale, di un appartamento al civico 3 della via che collega piazza San Babila al Duomo, tutti con una metratura compresa tra i 53 e i 77 metri quadri è di 2.587 euro annui circa, 215 al mese. Ai prezzi di mercato, per 85 euro, neanche una panchina. Nell’altrettanto centrale piazza del Carmine, a Brera, lo scenario non cambia: 317 euro per 68 metri quadri, sempre spese incluse. E ancora: via Moscova, civico 25 (69 appartamenti in tutto, il cui canone più alto fissato, a circa 3mila euro al mese, e’ corrisposto da un ristorante), qui per 184 euro al mese c’è chi ha affittato 51 mq, chi ne spende 158 per 43 mq, e chi 175 per 42 mq.

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