L’ex presidente della Corte Costituzionale e della Rai, Antonio Baldassarre, è stato rinviato a giudizio per accusa di aggiotaggio. Il processo si terrà il 10 maggio prossimo davanti alla sesta Sezione del Tribunale penale. Il rinvio a giudizio di Baldassarre chiesto e ottenuto dal pubblico ministero Francesca Loi è stato disposto dal gup Marina Finiti. L’accusa si riferisce al tentativo di scalata che nel 2007 Baldassarre tentò presentandosi come portavoce di una cordata di imprenditori.

Mentre nessuna ipotesi di aggiotaggio e di insider trading da parte di Silvio Berlusconi dietro le sue dichiarazioni, nel 2008, quando era un deputato dell’opposizione (governo Prodi), di auspicio che fosse una cordata italiana a salvare l’Alitalia. Lo ha stabilito la procura di Roma che ha sollecitato il gip ad archiviare del procedimento aperto nei confronti dell’attuale presidente del consiglio.

Per quanto riguarda la posizione di Antonio Elia Valori, le indagini proseguono. Inizialmente, i pm Loy, De Marinis e Pesci titolari dell’inchiesta, avevano formalizzato al Gup una richiesta di archiviazione. Oggi, però, dopo un confronto in aula con lo stesso Baldassarre, i pm hanno deciso di ritirare la richiesta stessa per svolgere ulteriori indagini.