Emilio Fede ha deluso il premier. Il direttore del Tg4, fedelissimo sostenitore del Cavaliere, si è lasciato intervistare da Lucia Annunziata a “In Mezz’Ora” sul caso Ruby. Berlusconi si attendeva una difesa appassionata, simile alle performance di Daniela Santanché. Invece ha assistito a una presa di distanza da parte di Fede. “Nessuna delle ragazze è mai stata invitata da me, a partire da Ruby”, ha detto, lasciando intendere che quindi ad Arcore le giovani le aveva chiamate il padrone di casa o l’agente Lele Mora. E comunque, ha aggiunto, “io me ne sono sempre andato via all’una di notte”, quindi ciò che accadeva dopo non è affar suo. Un’intervista, quella di Fede, che ha stupito negativamente il premier. E, complice anche il procedimento che l’ordine dei giornalisti di Roma sta avviando nei confronti del direttore del tg4, in casa Mediaset si sta valutando l’ipotesi di pensionamento per Emilio Fede.

Silvio Berlusconi sa di aver perso un amico e un soldato. Le truppe di Arcore sono già piuttosto esigue e di rinforzi non ce ne sono, come dimostrato dal gruppo dei responsabili cui il Pdl ha dovuto prestare due deputati per arrivare a 20 componenti così da poter vedere la luce in parlamento. Rimangono i fedelissimi, i generali per lo più in gonnella. E’ stato lo stesso premier a convocare le donne del Pdl a Palazzo Grazioli invocandole a impegnarsi attivamente. Finora in prima linea non si sono viste Prestigiacomo Meloni, mentre la più attiva ed efficace è apparsa, agli occhi del Cavaliere, la sottosegretaria all’attuazione del programma.

Con la performance ad Annozero giovedì scorso Santanché si è guadagnata sul campo i galloni, più tiepide le difese del ministro Mara Carfagna a Matrix e di Mariastella Gelmini a Porta a Porta. Nell’area di Ballarò il premier ha inviato la “Bellucci della destra”, Anna Maria Bernini. Una prestazione deludente, la sua, tanto che Berlusconi telefona a Floris per intervenire in diretta ma il conduttore non passa la chiamata invitandolo a partecipare di persona. La migliore, agli occhi del premier, rimane in assoluto Daniela Santanché. Alle trasmissioni televisive considerate “pericolose” (Annozero e Ballarò in primis) l’ordine è quello di mandare lei, la sottosegretaria di ferro. Passata da una campagna elettorale, appena tre anni fa, contro Berlusconi (con lo slogan del tipo “Io non gliel’ho mai data”) a una difesa strenua e senza precedenti del premier. Se il Cavaliere riuscirà a passare indenne nell’ennesimo scandalo, il sottosegretario diventerà coordinatore unico del Pdl e sarà sicuramente premiata per il lavoro svolto. Così come tutti i soldati caduti sul campo, Fede probabilmente noi. Lui era un amico e, agli occhi del Cavaliere, raccontano persone a lui vicine, è stata una delusione.