E’ il 19 settembre quando Nicole Minetti chiama T.M. amica del liceo, per comunicarle la grande notizia: andrà con lei dal premier ad Arcore. Minetti si sincera che la ragazza si faccia “i cazzi suoi”, perché, dice, ne “vedrà di ogni”. Fin qui quello che sui giornali era già uscito. Quel che Minetti non sapeva, e i lettori hanno letto solo in parte, però, è che l’amica, turbata da ciò che ha visto dimenticherà il consiglio e si sfogherà all’indomani con una seconda amica. Quel che racconta, intercettata dalle forze dell’ordine, è la summa dello “squallore”, o per dirlo con le sue stesse parole, un “buttasù collettivo”, dove buttasù è l’espressione emiliano-romagnola che genericamente descrive gli atti sessuali, o più genericamente un casino, con o senza accezione sessuale. Riportiamo qui di seguito le due conversazioni, quella tra l’ex igienista dentale del premier e TM, e il suo successivo, lunghissimo, sfogo con l’amica in cui descrive personaggi a dir poco pittoreschi, scene da “Bagaglino”, parti intime mostrate con disinvoltura e una popolazione non propriamente all’altezza della casa di un presidente del Consiglio.

Nota ai lettori: alcune trascrizioni presentano piccoli passaggi incompleti o poco comprensibili, generalmente identificati da (inc.)

Minetti: Ho sentito adesso the boss ofthe boss gli ho detto ahhh allora stasera..guarda che porto una mia amica, mi fa Ottimo , gli ho detto guarda che ha la seconda laurea gli ho detto ti da del filo da torcere ..Ottimo., si vede che non poteva parlare ..grazie a stasera..ciao (…..)

Ancora Minetti No ma infatti ti volevo un attimo briffare sulla cosa., nel senso .giurami che non ti prende male nel senso cioè ne vedi di ogni cioè te tifai i cazzi tuoi e io mi faccio i cazzi miei per l’amor del cielo pero’ ne vedi di ogni ..cioè nel senso la disperaticion più totale cioè capirai..e’è gente per cui è l’occasione della vita quindi ne vedi di ogni fidati di me punta su A il francese che lui sbrocca gli prende bene e tutto., digli tutto quello che fai.. seconda laurea ..sei stata a ..tre mesi alla Sorbona che anche lui ha studiato alla Sorbona si si si esalta di brutto non entrare nei dettagli o (incomprensibile) vedi cosa hai fatto ..te cosa hai fatto alla Sorbona..hai fatto il corso di francese???? OKmmhh tutte queste cose a lui piacciono ehh cioè …. no no io lo dico nel senso per cioè nel senso per far entrare in simpatia nel senso Meli detto fuori dai denti no .. ci sono varie tipologie di… persone c’è la zoccola, c’è la sudamericana che non parla l’italiano e viene dalla favelas c’è quella un po’ più seria c’è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli e poi ci sono io che faccio quel che faccio capito per cui ecco era solo per non confonderti nella massa non sii timida fregatene sbattetene il cazzo e via andare …… no no era giusto per… nel senso che perché prima parlavo con Simo no che ovviamente Simo sa dove vado perché non è che gli posso raccontare le boiate no, allora gli ho detto guarda gli ho detto viene su anche la Meli… allora mi fa ..nooo non è che la Meli si prende male perché lei è una brava ragazza perché di qua perché di la ..gli ho detto ascolta Simo ho detto ti prende male di che cosa ??? eehhhh non è che adesso cioè voglio dire no, no ma sai., perché poi lui c’ha tutta una sua idea delle cose che comunque è quella che possono avere chi non conosce e chi no sa..capito???

Conversazioni intercettate successivamente alla sua partecipazione.

Progressivo nr.19 del 20.09.2010 ore 19.55

SMS

@Ciao cara, era solo un saluto. Come stai? Quanto alla serata, posso solo dirti:

allucinante! Però io non sono stata messa in difficoltà in alcun modo. Po @i ti dirò

bene. Baci

Telefonata tra TM e BV dopo che TM è rientrata da Arcore

B. V.: pronto?

T.M: V.?

B.V.: ciaaaao, ce l’ho fatta.

T.M: brava!

B. V. : sempre occupato, ho detto adesso starà al telefono le ore.

T.M: nooo. ero al telefono con la M., perché le ho fatto un saluto perché lei in realtà non mi aveva risposto neanche al messaggio quello che avevo mandato anche a te, cosi…

B. V. : annuisce

T.M: mi ha chiamata, ma io., non siam ma non siam state neanche troppissimo dai!

B. V. : annuisce, ma io in realtà, scusa, ma io non avevo capito che era che era ieri.

T.M: e, infatti ho detto: guarda, dalla V., ma no che, figurati, non è che (inc.)

B. V. : nooo, io ho capito giovedì

T.M: nooo! Ho detto la V. (inc.)

=== voci sovrapposte ===

B. V. : io ho capito vado giovedì.

T.M: nooo, io non avevo capito. No no sono già andi e già torni.

B. V. : nooo. Io avevo capito domenica io tu io mi sembra che me l’avessi scritto, dom,

vado su domenica torno giovedì o venerdì…

T.M: sì

B.V.: facendomi intendere che all’interno di questo periodo di tempo

T.M: eeee

B. V. : ci sarebbe stato qualcosa.

T.M: ho scritto male.

B.V.: e perché altrimenti te l’avrei chiesto anche sabato. Ti avrei detto tipo: “in bocca

a…” cioè una roba te l’avrei detta.

T.M: sì sì sì sì

B.V.: se pensavo che era il giorno dopo?

T.M: no, invece io son dovuta venire su, diciamo, così di corsa o diciamo all’improvviso, o come vuoi, proprio perché c’era questa cosa, sennò io non sarei mai partita domenica.

B.V.: ma perché tu lezione nnn non ci vai?

T.M: nnn no comunque non ce l’ho lunedì, ce l’ho martedì.

B. V. : aaa? Ah! Ho capito!

T.M: e poi comunque non devo partire per forza domenica alle due di pomeriggio dai! Posso anche capito?

B.V.: aaa ecco!

T.M; in genere…

B. V. : io avevo capito si si fa la settimana poi dopo, insomma, io avevo capito che doveva venire, ma non sapevo quando.

T.M: no (inc.) adesso io…

B.V.: anche perché sento cheeee così, che è sempre in giro, per cui ho detto boh?

T.M: no no era, era…

B.V.: ho capito che era a Palermo, che poi dopo c’era stata una convention della destra, ha fatto un discorso così. Quindi avevo sentito che ultimamente era abbastanza in giro quindi nnnn…

T.M: perchèèèè.. purtroppo non so…

B. V. : quindi era a casa?

T.M: non so quanto…

B. V. : dimmi.

T.M: …sia il caso di parlare di certe robe al telefono, ma è male. Nel senso che è proprio molto molto male, sì sì sì sì sì…eee…

B.V.: (inc.)

T.M: a no, be, non ho…

B.V.: (inc.)

T.M: no, io ti dico cheeee, ti posso dire una sola parola e poi magari ne parleremo a

voce….

B.V.: mi hai scritto “allucinante”

T.M: a, ma no, uso una parola ancora più chiara, “un puttanaio” (sorride) cioè proprio… no no no no no, ma proprio no no no!

B.V.: cioè che non t’aspettavi?

T.M: no! Cioè, io posso aspettarmi che certe cose avvengano in privato, no? Perché ognuno fa assolutamente quello che vuole. Penso che non ci siano problemi se uno da adulto no? Con un altro adulto… per carità, fai pure. Il problema è che avvengono in maniera assolutamente sfacciata, disinvolta, davanti a tutti. Poi è così: ieri sera la serata era

B. V. : te eri tranquilla ooo?

T.M: ma guarda, io sono tranquilla perché….

B. V.: relativamente?

T.M: nnn nessuno mi ha messo in difficoltà in nessun modo e quindi questa è una cosa

buona, nel senso che non è che io…

B. V. : no, va be

T.M: dovessi fare o mi è stato dato a intendere che… cioè, no! Io ero tranquilla, per per darti un’idea, fai conto… ee.. noi slam…cioè, non c’è nessun genere di controllo relativo….

B. V. : se vuoi guarda che puoi venire anche a casa mia se ne vuoi parlare stasera?

T.M: e, ma io sono a Milano tesoro.

B. V. : giusto, scusa, (ride) vedi, son fuori, no niente, lascia stare.

T.M: (ridendo) no no, se non ti disturba io ti (inc.)

B. V. : sei a ca, no, sei a casa della Niky?

T.M: sì, ma son da sola.

B. V. : ah ecco!

T.M: no no (inc.)

Parlano della casa di Nicole Minetti e dell’Università

B. V. (inc.) sta casa a proposito?

T.M: no, io son sempre da sola, è carina, è… non è grande, nel senso comunque non t’immaginare la casa eee, ma può essere tipo grande quanto lo era la nostra diii, la nostra insomma.

B.K.ebè.

T.M: sì sì entri e…

B. V. : sei su da sola.

T.M: entri in sala, no no infatti, sei subito in sala, che a comunque il parquette tutta bella, insomma no, bellina molto, divano, tavolo antico, una credenza, delle librerie, la cucina è a scomparsa nel senso cheee, fai conto che, come una porta della tua cucina, avete una porta tipo trasparente? Voi della cucina? Scorrevole? Non mi ricordo.

B. V. : ah sì sì.

T.M: ecco!

B. V. : sì sì

T.M: va bè, ovviamente non così alti i soffitti però nel senso, con una porta così, ma la cucina è solo come se fosse una parte, nnn non proprio angolo cottura…

B.V.: ho capito, con il piano cottura….

T.M: sì sì, una parete insomma così, con frigo e tutto però non c’è il tavolo e non è abitabile. E poi c’è la camera da letto con il letto matrimoniale, è molto spaziosa la cabina armadio….

B.V.: bella!

T.M: c’è quindi un altro stanzino e il bagno. No no, bella, bella, molto grande.

B. V. : come zona immagino che sia buona?

T.M: eh è sì. Te l’ho detto che è San Babila.

B.V.: eh sì, no però appunto dico dai, sarà molto trafficata

T.M: sì sì, io…

B. V. : non hai paura vo, cioè non so, sei lì da sola?

T.M: no, per niente.

B.V.: capito?

T.M: per niente, noo, sto benissimo, no no tranquilla proprio., no no no. Sto bene, io arrivo in Duomo, cioè arrivo in piazza Fontana, prendo il 15 (tram) vado all’Università, ci metto pochissimo. E non pensavo all’inizio di trovare il modo più veloce no?

B. V.: cioè aspetta, non ho capito. Arrivi in Duomo?

T.M: prendo il 15 (tram)

B. V.: arrivi in Duomo?

T.M: sì e arrivo direttamente alla Bocconi.

B. V. : ah scusa! Ah ok, daaa, sì, da piazza Fontana fino a lì, giusto giusto sì!

T.M: e sembra, ma ci metti una cavolata.

B. V. : sì sì

T.M: hai comunque, tu ti sposti e se., non è che la Nicole si è scelta la casa per me no? Quindi a volte può essere anche brigoso….

B. V. : no no no

T.M: (inc.) proprio per il modo. Io all’inizio…

B. V. : no no

T.M: non c’ero arrivata! Nnn non so perché non mi era venuto in mente subito no? Il 15 (tram) e quindi pensavo di dover fare tipo con metro fino a Porta Romana e poi

B. V. : ooo no no

T.M:però sarebbe stato un giro., no

B. V. : no no no

T.M: a bene dai. Quindi per la casa comodo (inc.)

B. V. : quindi lì ci puoi stare tranquilla insomma?

T.M: sì sì sì sì però adesso vediamo, non mi hanno ancora fatto sapere quando ho l’incontro questa settimana con quelli della Bocconi perchè, ripeto, io insomma, per studiare certe cose studio anche a casa, ma…

B. V. : certo.

T.M: perché ho stabilito che la modalità da non frequentanti oltre tutto, nel mio caso, la preferisco.

B. V. : certo.

T.M: ci sono più libri, meno dispensine, meno lavori di gruppo. Cioè, al di là della casa di Milano, è una modalità che preferisco. Più chiara più netta.

B. V. : sì sì sì

T.M: vedo che han cambiato un po’ le cose rispetto a quando lo facevi tu.

B.V.: no no, ma ma anch’io certe cose le avrei potute fare da non frequentante però essendo l’ibis cosa faccio non frequento? Qualcosa alla fine l’avevo forse qualcosa l’avevo anche fatta alla fine..

T.M: annuisce

B.V.: però cioè devi star dietro a parziale tutto ti vien più comodo farlo da frequentante.

T.M: sì sì sì,

B.V.: ho capito, va bè insomma…

Parlano della festa ad Arcore

T.M: di ieri che mmmm va bè, nel senso ci sono, ci sono diverse tipologie disperate alla fine è chiaro che ci sono momenti in cui ci sono più persone e momenti in cui, magari, sono quasi più più seriosi no? Ieri sera, e tu non lo sai, perchè in realtà va come in tutte le cose, un po’ il padrone di casa che da lo stile alla serata no?

B. V. : annuisce

T.M: e fa gli inviti quindi. Ieri sera c’erano molte ragazze, tipo una ventina, e c’era lui e il suo fedelissimo amico che ha un ruolo importanteeee, bassino, mmmm, adesso va bè, comunque, eee molto abbronzato, che parla benissimo di lui, lo venera proprio, (inc.) ti può venire in mente chi è, comunque… eeee poi c’era un’altra persona ancora eemm questi loro tre e basta, e tutte ragazze. Eeeee noi siamo entrate proprio senza nessun tipo di controllo nel senso che tu arrivi, fuori di casa, eee dici il tuo nome e passi con la macchina tranquillamente. Io avevo la mia borsa il mio cellulare, nessuno me l’ha guardata nessuno mi ha chiesto niente. Quindi, varchi la soglia ed entri. Eeee l’ingresso è stato proprio cioè, ma non informale, di più. Perchè queste persone lo chiamano: “amore – tesorino” cioè, ma proprio dei livelli di bassezza totale. Tu non immaginarti niente di quello che puoi immaginarti. Rendilo mmmm

B.V.: no, io mi posso immaginare solo quello che c’è scritto nei giornali.

T.M: ecco, praticamente nei giornali dicono molto meno della verità. Cioè, anche quando lo, anche quando, diciamo, massacrano, no, cioè, è molto peggio! Molto più triste e molto piùùù. Ti dico, non c’è nulla di pericoloso, fa tutt, a me proprio mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ma non perché ho avuto paura, no no no, per la desolazione cioè, sai quando vedi quelle cose…

B.V.: ma più della persona o delle persone?

T.M: no, della pers.. va bè.. la persona è e ti dico, cioè io ho avuto un contatto diretto non è che non l’ho conosciuto, l’ho proprio conosciuto, ma perchè lui aspettava me, e mi ha presentato a tutti, m’ha accolto in un certo modo, m’ha dedicato la canzone cioè, proprio…

B. V. : quindi è stato proprio

T.M: sì sì sì

B.V.: ospitale?

T.M: sì sì sì ospitalissimo, ma non aveva capito la la la questione, e del resto lui magari è abituato che se una va lì.. no?

B. V. : annuisce

T.M: è pronta a tutto diciamo, ma io sai come sai, non ho problemi a dire no a nessuno quindi ero nel mio angolo….

B. V.: (inc.) di te proprio.

T.M: come?

B. V.: no dico, ci voleva una persona comunque come te dai.

T.M: a sì! Un’altra o si metteva a piangere?…

B. V. : per riuscire a…

T.M: sì sì

B.V.: a gestire dai, una cosa che magari non t’aspetti a cui non non sei abituata….

T.M: sì, cioè o uno si mette in difficoltà o uno prende un taxi e va a casa o uno ci sta… diciamo così. Perché puoi essere anche più debole, quindi niente, questo clima assolutamente informale, cena, omaggiata con vari presenti che ho dimenticato, ma non è vero, ce li ho lasciati apposta là….

B. V. : annuisce

T.M: nel senso che, erano cosa va bè, a parte brutte come si dice (ride) sai quelle robe farfallesche’ e cose che non non sono da me, quindi forse se mi fosse piaciuto qualcosa me lo sarei anche tenuto, ma anche no. E’ una persona molto simpatica, molto di compagnia, cioè, l’immagine che (inc.) diciamo così si trasmette è vera.

B. V. : annuisce

T.M: canta, no no

B. V. : carisma, carismatico.

T.M: ecco, invece no.

B.K.no?

T.M: a me è scaduto tantissimo. Mi ha., mi sembrava di avere di fronte non lui, ma le

caricature del ‘bagaglino’

B. V. : annuisce

T.M: ecco, io ho vissuto la serata come se fossi al ‘Bagaglino’. Hai presente quella volgarità spiccia che non è neanche tanto costruita o fantasiosa? Non è “Eyes wide shut”

B. V. : no no

T.M: il film con Tom Cruise, cioè no!

B. V. : no no no

T.M: una roba banale ecco. Io mi sentivo lì dentro. In questa cosa in cui a un certo punto durante la serata con l’Agostino di turno, tipo Maria De Filippi, quello con la pianola che canta, a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata.

B.V.:ah!

T.M: in un susseguirsi di cose più o meno volgari, ma come se fosse naturale e ti dico tutti davanti a tutti quindi questo buttasù…

B. V. : ma questo a tavola? Dopo cena?

T.M: no no, a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no nel lato, in una sala-discoteca mmm è lì il degenero più totale cioè proprio siamo, ripeto, in un puttanaio in cui si ci si intrattiene come meglio si crede. Cioè, poi alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, nel senso che, è una casa privata no? E ti ripeto, io sottolineo che nessuno mi ha proposto nulla chiesto nulla alluso a niente cioè assolutamente no. Io sono stata tutta la sera seduta, piuttosto che a fumarmi la sigaretta piuttosto che a mandare un messaggio al cellulare, rispettata assolutamente. Dopo sai, anche solo il fatto di vedere certe cose, può metterti

in difficoltà.

B. V. : annuisce

T.M: forse lui, pensa che tu sappia cosa vai a fare, ma perché nel caso di tutte loro è vero. No?

B.V.: ma scusa una cosa, ma tu non eri stata così, diciamo, preparata a…

T.M: allora no, in realtà no, fino a un certo punto, nel senso che lei mi aveva detto non ti scandalizzare, vedrai dai un po’ di tutto, ma io pensavo di vedere o delle avances o della disponibilità che poi però si sarebbe concretizzata in un’altro posto. Cioè, capisci che se io vedo uno che ammicca o una che dice dai dai dai, che ne so, è un conto no? Se poi io vedo un bacio è un altro discorso…

B. V. : annuisce

T.M: e poi io non ne vedo uno, ma ne vedo venti (20) ….

B. V. : poi tu dici, se tanto voglio dire è uno lo spazio c’è t’immagini…piuttosto…

T.M: quello! Brava! brava!

B. V.: uno va a farsi i fatti suoi da un’altra parte dici.

T.M: brava, brava è questo che io non mi sono spiegata. Il perché di questo ‘buttasù’ collettivo e appunto, a giro no? Cioè posso dare un bacio a una come a un’altra, ma così, ripetutamente e ti ripeto davanti a tutti senza che abbia un senso. Perché allora qui c’è l’ostentazione cioè c’è il voler far vedere che lo fai secondo me. E in questo ci deve essere …. alla fine … boh … questa è una persona comunque molto molto grande. Si potrebbe quasi dire adesso, non anziana, ma insomma…

B. V. : annuisce

T.M: voglio dire, ha una certa età.

B. V.: si non dovresti avere più certi…

T.M: ma così no.

B. V. : non dovresti viverla in questo modo.

T.M: no, anche perché….

B.V.: queste cose….

T.M: vorrei sottolineare che il livello di bellezza, piuttosto che simpatia o intelligenza non era da dieci (10) e lode. Cioè, non tutte sono… c’è la disperata venezuelana che non parla una parola e che c’ha dei vestiti allucinanti, (tossisce) c’è neanche da dire che sono…

B. V. : (inc.) tutte è T.M: dieci (10) belle ragazze e anche fini, perché una bella la Nicole va bene che ha una certa bellezza molto appariscente, però è una persona che si sa vestire anche in modo fine no? E ieri sera infatti (inc.) fine. Io posso essere meno bella, ma comunque ho un certo tipo di modo di fare, comunque fine…

B. V. : sì sì

T.M: e invece no. C’erano dei soggetti spaventosi.

B. V.: un livello basso insomma? Da da…

T.M: un livello molto basso.

B.V.:… cose che vedi in televisione insomma?

T.M: no, ma c’erano soggetti di quell di quell’ambiente, ti ti posso citare la ‘Cipriani’.

B.V: oooooo

T.M: sì sì sì sì sì. assolutamente.

B.V: ah lei guarda, lei vorrei sapere se c’è o ci fa ma secondo me ci è. Sicuro!

T.M: bèèperò alla fine li è tutto… ti ripeto, un voler chiamare in quel cioè, io appunto, me ne sono stata in disparte e a fine serata mi ha anche chiesto: “ma ti sei divertita?” e io gli ho risposto:”bè, insomma, non è questo il mio modo”, ma ti dico che anche fisicamente io lo vedevo diverso, nel senso che, quando tu puoi vedere certi discorsi che fa, ha un tipo di piglio, lascia stare che vedi che s’è rifatto che s’è tirato, però ha un piglio di una persona molto decisa cioè, anche come parla è un comunicatore no?

Almeno in quello è uno che si vende bene….

B.V.: per quello ti dicevo carsimatico, nel senso che…

T.M: e invece no. Sembrava un guarda, ti dico, mi viene bene la figura del ‘bagaglino’ cioè una caricatura….

B. V. : una caricatura di se stesso.

T.M: sì, bru.. guarda, una cosa molto brutta e molto triste.

B. V. : perché tanto voglio dirti, cioè, si esula completamente da quella che è la propria diciamo così, la propria figura professionale voglio dire.

T.M: assolutamente sì. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché, bho? Non c’è bisogno…

B.V.: ma forse a volte ci sono appunto si sono dette delle cose molto pesanti proprio, non lo so forse sulla base di di certe cose, arrivare a dire tipo: “sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva.

T.M:sì sì sì sì, ma non ma guarda, può darsi, che non lo so…

B.V.: (inc.)

T.M: però, al di la di tutto è una cosa cheee cioè, io ti posso dire tranquillamente, a volte uno, finché non vede certe cose può non rendersi conto…

B. V. : no ma infatti, no ma infatti è per quello che io ti avevo detto (inc.) ero per il sì, nel senso, sia perché comunque cioè, ti conosco e so che, per quanto sia, cioè non è che vai in un (inc.) cioè, non t’immagino che quella è una situazione pericolosa capito? Però secondo me, cioè, mmm cioè, capisci veramente molte cose solo se hai la possibilità di vederlo con i tuoi occhi capito? Di di di….

T. M: ma soprattutto….

B. V. : di viverle capisci?

T.M: che è un attimo?

B. V: però non so, non so qual è la morale cioè, che ti porti a casa? nel senso…

T.M: no, la morale che io mi porto a casa è che ci vuole veramente un attimo aaa volendo, avere di più in senso materiale, poi ti spiegherò meglio anche questo, adesso non è

B. V. : (inc.) sì sì

T.M: il passo è breve. Perché se ci pensi alla fine, anche persone che tu magari ritieni irraggiungibili, alla fine, ti ripeto, varchi la soglia di casa loro senza nessun particolareee problema.

B.V.: a volteeee, sì la vita ti ti porta dai, in situazioni anche inaspettate.

T.M: sì. imprevedibili. E ti rendi con, io quello che mi rendo, mi son cioè quello diciamo, che ho così, considerato nuovamente, ma che non potevo pensare è che proprio nella vita quello che conta molto, molto, molto, forse ho cambiato idea, ancora più della salute, che purtroppo va bè, a volte può non esserci, però sono i rapporti umani veri e sinceri. Perché tu quando vedi appunto, una persona che ha anche così tanto potere, così tanti soldi, cioè che veramente potrebbe fare qualunque cosa, perché più di tutti noi messi insieme,

B. V. : la Madonna!

T.M: (inc.) si riduce a fare questo, infondo vuol dire che, cioè, io piuttosto sto con il nipote il figlio, la moglie non so, capito?

B. V. : la Madonna, ce ne ha.

T.M: e brava! Qualunque altra cosa o piuttosto mi faccio una fìd… tanto ti dico, ho visto che anche molte belle ragazze non gli dicono di no, no? Quindi piuttosto mi faccio la fidanzata fìghissima trent’anni in meno e mi diverto così. O ancheee…

B. V. : però dai un senso….

T.M: (inc.) do un senso. Io ti dico

B. V.: tu dici, non vedi il senso?

T.M: no. No, non ce l’ha. Perché ti ripeto, vuoi allora l’amante bellissima che in camera tua ci fai quallo che vuoi? Ma che senso ha sto ‘puttanaio’? e li è la mancanza, l’impossibilità di costr.. tu hai paura di costruire un rapporto perché pensi che sia comunque interessato e allora fai un po’ di festa così, perché non ti leghi a nessuno. Perché non ti scopri con nessuno finché c’è tutto quel ‘BULIRONE’ Quindi io ti ripeto, mi son sentita, ma anche le ragazze che erano li con cui poi ho parlato, e loro fra di loro comunque c’è un sacco di rivalità e competizione

B. V. : (inc.) sicuro questo.

T.M: una roba allucinate. Io infatti…

B. V. : tanto son tutti li con lo stesso scopo (inc.)

T.M: assolutamente sì.

Torna a parlare di Nicole Minetti

B. V.: chissà laa, chissà lei come viene vista piuttosto? Dai lei, (inc.) risultato

T.M: sì sì no, io ti dico che torno a casa dicendo guarda nella vita veramente se tu hai la fortuna di avere dei bei rapporti con, ma anche poche cioè, con delle persone su cui contare stai bene.

B.V.: (inc.)

T.M: Vivi bene comunque, perchè ti dicevo la cosa della salute, perchè anche se stai male hai comunque un appoggio e invece se tu sei solo o sei falso o sei invidioso eee, fai la brutta vita. Fai proprio una brutta vita.

B. V. : mmm ma infatti, infatti ti dico in generale anche a livelli molto, cioè, perchè lì è proprio il massimo livello perché

T.M: certo!

B. V. : però anche a livelli molto più cosi più più ridotti cioè più ristretti così certi ambienti che si possono vedere in ogni parte capito? Secondo me..

T.M: a sì, rivedi la stessa dinamica sì sì.

B. V, : eeemmm, li magari è ai massimi livelli peròòò infatti ti dico, quando (inc.) perchè poveretta non però tipo, magari a volte quando a me la Maddy mi fa certi discorsi no? Io mi chiedo, ma che cosa deve andare a cercare? E sembra, capito? Il ragazzo, il divertimento,

T.M: e lo so.

B.V.: la voglia di essere liberi. Ma liberi di cosa? cioè, liberi di farti usare dal primo che passa? Face, tanto voglio dirti, purtroppo anch’io ho fatto i miei errori, alla fine cos, cosa ti lasciano? Certe cose, come dici tu, non vere, non vere perché, va bè, poi ci può essere la volta che non che una cosa non nasce che proprio tu te neeee non so

T.M: sì sì sì sì

B. V. : dai, non è che uno adesso, sempre,

T. M: s’innamora perdutamente..

B. V. : (inc.) perdutamente. Ci può essere la volta che lo sai che è una cosa è destinata a finire però magari c’è la volta cheeee, però voglio dirti, alla fine, appunto, sono le cose vere quelle che contano cheee… cioè, anche se magari puoi avere una vitaaaa, meno spericolata, dì, magari una vacanza in più saprebbe da fare, anzi, più che una, però…

T.M: però guarda che non è così…

B. V. : però io in un certo mondo

T.M: no, no (inc.)

B. V. : dico, vedi molta solitudine come dici tu, cioè in generale.

Tornano a parlare delle ragazze di Arcore

T.M: sì. E poi guarda che, ti ripeto, alla fine la vacanza in più adesso, non so come dirti… lì è talmente tutto eccessivo che vivresti una realtà talmente accelerata che poi alla fine, la borsa in più o la vacanza in più che ti compri, non ti soddisfano più neanche quelle. Io ho capito questo, cioè se io entro in questo vortice, ma al di la del fatto che io non ci entrerei mai, poi finisci che vuoi sempre di più e tu vedi queste ragazze che poi ti ripeto, te ne parlerò anche più dettagliatamente, che hanno già qualcosa che sarebbe assolutamente sufficiente per vivere, ma non va bene, perché allora vogliono anche il regalino allora vogliono anche una certa posizione allora vogliono la spintarella, allora e’hanno la sorella il fratello e il cognato da sistemare è una cosa scandalosa.

B.V.: ma tuu. cioè appunto hai detto e’ho parlato ma ti sembrano ragazze tutte sceme, tutte pazze tutte furbe, tutte eee

T.M: molteee

B.V.: a parte l’invidia che va bè..

T.M: sì sì sì no, io tanto non ce l’avevo perchè nei loro confronti ero esterna e sapevo che era quella volta e poi basta e siccome più o meno io lo dicevo, ma si capiva, cioè io ero l’unica con… stavo bene eee, perchè avevo messo ipantaloni quelli a vita alta con la comincia diversa, un po’ scollata, comunque ero truccata non è che adesso ero una suora, però ero diversa da loro perchè alcune erano proprio, ti ripeto, molto televisiva molto molto ‘cubo’, quindi ero comunque diversa, c’era solo un., c’erano solo altre due ragazze coi jeans e un’altra con un pantalone poi tipo 15 (quindici) in mini abito, quindi sai, già quello tifa un po’ capre no? No, non tutte stupide, c’erano un paio con cui ho

parlato e anche quelle che poi hanno avuto l’atteggiamento più contenuto

B. V. : annuisce

T.M: dopo eee che però, una viene dalla Romania, ma non so, cioè è da tantissimi anni qui in Italia nel senso che non è che le sentì l’accento no, adesso propriooo

B. V. : annuisce

T.M: sono arrivata ieri. Però sai, molte brasiliane venezuelane ti dico, poi, integrate..

B. V. : annuisce

T.M: me mentre con le zoccolissime io non ho proprio parlato, non mi sono confrontata perché li è una questione di essere proprio

B.V.: (inc.)

T.M: da che sei sulla strada li hai fatto il salto perché però ecco con quelle non ho parlato.

B.V.: (inc.)

T.M: ma queste secondo me lo fanno per soldi. Ti dico la verità.

B. V. : tanto ne gireranno un sacco.

T.M: sì. A me te lo posso dire tranquillamente per farti capire, ripeto, io sono arrivata e si è entrati direttamente in questa stanza e appunto ci si rivolge con appellativi ‘AMORE TESORO’ e lui risponde ‘CIAO’ Sara, Francesca, Antonella ah, ci sei anche tu? La ragazza dalle due lauree piacere, siccome so che ti piace il francese ‘enchanté’ di qua e di là, quindi, questo è stato l’approccio, cioè, amici miei no io mi ero studiata tutto buona sera, di qua e di là, come mi rivolgo gli do del voi, faccio l’inchino… sto par di coioni! Capito?

B. V. : ma perché quindi le persone ovviamente gli dan tutte del tu?

T.M: si, ma perché non saprebbero coniugare i verbi a una diversa persona, molte (ride) va be, e poi perché loro stesse si pongono così cioè proprio da ere., cioè no ma, sono persone anche molto limitate ti dico io comunque, se vedo un personaggio di rilievo, il produttore

B. V. : (inc.) rispetto dai.

T.M: del cinema, sono andata a presentarmi e gli ho detto <piacere, molto lieta>, cioè, lui m’ha guardato come quasi e lì però rischiavo quasi di essere fuori luogo, perché se loro vogliono essere liberi di fere i cretini e vedono una che si presenta in un certo modo….

B.V.: (inc.) il paradosso proprio

T.M: sììììì

B. V. : paradosso.

T.M: si sentono imbarazzati.

B.V.: (inc.)

T.M: io ero imbarazzante.

B. V. : pensa te!

T.M: io ero imbarazzante.

B. V. : maaa. ma la tua compagna era tranquilla?

T.M: no! no no no no no lei stessa si è prestata assolutamente al gioco. Io poi ne ho parlato e lei ee molto tranquilla, nel senso che la Nichi non è una che ti dice le puttanate o si nasconde dietro un dito, altrimenti non mi avrebbe portato, quindi io questo l’ho apprezzato alla fine, e lei…

===== voci sovrapposte ===

B.V.: (inc.)

T.M: a sicuramente, lei poteva evitare, e ciao. Quindi evidentemente per le persone ne vale la pena per alcune no? Per soldi, far prestarsi a certe cose, per me neanche per tutto l’oro del mondo.

B. V.: quindi tu., diciamo, domando, non faresti a cambio con la sua posizione?

T.M: ma neanche, te lo giuro, per tutto l’oro del mondo. Ma perchè io sono io e non

cambio per niente. Poi se….

B.V.: no, però .. adesso perchè scherzavamo un po’, però l’altro giorno dai, e lo so che non andavi lì per chissà che scopo, però comunque come dire, dai?

T.M: sì sì sì sì

B.V.: son persone .. ti asp.. cioè, dalle tue parole dici mmmm appunto, non è una persona che magari considero del tutto negativa, è una persona che ti può dare tanti spunti no? Cioè, come dire…

T.M: sì, il problema è che

B.V.: è una persona interessante no?

T.M: brava! No, no non lo è stato.

B.V.: e tu l’avevi, quindi tu come dire, l’avevi non ti dico che avevi (inc.) andavi con quello scopo, però come dire, dai? Se magari c’è l’occasione

T.M: sì! Sì Sì avre.. sì, perché pensavo però che l’approccio fosse diverso, che ci fosse un momento, adesso non voglio dirti istituzionale, no? Perché no! Però pensavo ci fosse un momento serio e poi, ripeto, un degenero o un cambiamento di cosa in cui però mi faccio i fatti miei. Quindi, se avessi avuto un canale in cui della serie, faccio un colloquio con una persona no? E questa persona mi dice <aaa torna, così riparliamo> eh! sarei andata, capisci? ma posto che, si è aperta un tipo di serata in cui io non so se lui sapeva, o comunque capirà, che io non ero non mi proponevo in quella veste, ma

non mi pongo neanche più il problema, cioè, o la Nicole mi telefona e mi dice guarda, ti vuole parlare e io gli dico <no guarda Niky non vengo più> e lui, a questo eventuale non vengo più, dice no no no, ma vediamoci in ufficio alle quattro del pomeriggio, capito? E’ un’altro discorso. E poi anche li ci pensieri molto bene, perché ripeto, non mi piace! ma io ho chiesto alla Nicole, ma certe persone, che non mi sembrano tutte delle figone come fanno ad avere certi ruoli, la strada è unica? E lei m’ha detto <no no, però attraverso di lui è facile che lo sia>

B. V.: quindi insomma…

T.M: no ma, mmm dico, io per esempio non pensavo che ci fosse un sistema, a fine serata, chiamiamolo di ringraziamenti e congedi in cui tu ricevi qualcosa.

B. V.: e a tutte le persone e tutte le volte?

T.M: (inc.) no, brava! Non a tutte.

B. V. : annuisce

T.M: a sua discrezione come del resto, un padrone di casa no? su tutto, diciamo, può avere preferenze e gusti, ad un certo punto, di dico, quello è stato l’approccio all’inizio in cui m’ha detto quelle due cose ha cantato sta canzone in francese poi basta perchè io non ho più rivolto la parola, dopo di che son stata chiamata mmm con la Nicole eh, però in disparte, nel suo ufficio, <ah, come sei stata, come non sei stata> e appunto come ti ho detto no, non è il mio stile, lui m’ha detto <guarda, vorrei darti un contributo per i tuoi studi, questo è quanto>. Io lì, siccome io, non ho fatto niente di male e siccome mi viene detto <averi piacere di aiutarti negli studi, perchè la Nicole mi

dice che, studi, sei una brava ragazza, tieni> io lì ho detto grazie ho preso e sono andata e quando mi è stato detto <ahhh, maaa non mi ringrazi?> tipo una battuta, che però ho capito benissimo a cosa si riferisse, ho detto <no!> della serie, il mio ringraziamento è dire grazie! Anche perchè altrimenti no? Questa cosa te la puoi tenere! Tu mi dici che mi aiuti per gli studi guarda, fai pure. E, visto che non mi hai chiesto niente e che io non tornerò mai più no? quindi per dirti che…

B. V. : ti giuro che non riesco a immaginarmelo.

T.M: no, è una cosa anche abbastanza ce ti f… un’altra? Cioè, torna anche la volta dopo. Questo è sicuro.

B.V.: infatti.

T.M: anche perchè, cioè, non sto, cioè è un diciamo, quast’anno non ho avuto la ‘borsa di studio’ e l’ho avuta lo stesso. Per intenderci.

B. V.: ahh quindi non nnn non era un regalo diciamo?

T.M: no no no no no.

B.V: ahhhhh!

T.M: mmmmm

B. V.: allora l’hai accettato quindi?

T.M: io ti ho, come ti ho detto

B.V.: (inc.)

T.M: ma io io, tu immagina io, a parte che non ho avuto il tempo di pensare, devo dire la verità. Infatti oggi ero un po’ in difficoltà da sola perchè io non me l’aspettavo. Cioè, anche li, non ero stata preparata. Quindi tu immaginati che tu vieni chiamata per essere salutata e ti viene porta una co ‘porta?’ Porgere, por, porgere ti viene porta una cosa? Non si dice?

B. V. : inc.

T.M: boh! Una cosa che ovviamente è chiusa non è che è visibile.

B. V. : annuisce

T.M: tu non sai esattamente il contenuto, però capisci che cos’è perchè se uno ti dice <un sostegno per i tuoi studi> non sono caramelle.

=== ridono == =

T.M: che scema!

B.V.: e va bè, dai!

T.M: però ti dico, mmmm, non è il massimo. Cioè, tu in quel momento cosa fai? <No grazie, nnnn non li voglio> forse sì. Adesso che che ho vissuto il momento forse (inc.) finito direi ‘no no grazie!’ Lì per lì ho detto ‘grazie!’ ma non è che cioè mmm forse non pensavo..

B. V.: perchè se dici., perchè tu hai fatto il ragionamento tanto a questa persona non cambiano la vita, magari a me potrebbero (inc.)

T.M: nooo, io non io ti dico, la verità, purtroppo il ragionamento non ho avuto il tempo di farlo.

B. V. : annuisce

T.M: ero in una situazione nuova in un momento cioè, all’apice del, non penso che nella vita che avrò un altro momento così imbarazzante, cioè, qualsiasi cosa adesso mi sembrerà una passeggiata.

B. V.: (ridendo) a te ti mancava solo questo!

T.M: infatti. Potrei..

B. V. : (ridendo) che vita emozionante che hai. Io non l’ho avuta.

T.M: ma guarda. Io li per li ho detto grazie, perchè la frase sua è stata <so che studi e che sei una brava ragazza….>

B. V. : perchè ti ha dato una finalità utile insomma.

T.M: sì.

B.V.: (inc.)

T.M: m’avesse detto <uei senti, siccome sei una bella figa..> cioè, avrei detto sì grazie arrivederci. Come ti ripeto, ho saputo dire no, quando mi ha detto <ahh, ma non mi ringrazi?> e io avevo già detto grazie, quindi, era, ti ripeto, ben chiara, poi ne parleremo, il tipo di ringraziamento. E io ho detto no! Ho girato il culo e sono andata ehhh, ma proprio così, secca, che la Nicole m’ha detto <ho tremato> io ho detto ‘cazzi tuoi’. Cioè, io proprio no! Se vuoi ti rido indietro tutto quello che vuoi capito? Poi io forse, sono ingenua, ho anche detto grazie anche sbrigativamente perché pensavo fosse la cosa più indolore e più veloce. Non volevo mettermi nella situazione di stare lì, 10 (dieci) minuti a giustificare un eventuale ‘no grazie’… Cioè, secondo me in quel momento era il modo migliore per andarsene era dire ‘grazie!’

B. V.: bè certo! Era essere decisi comunque.

T.M.: esatto! Grazie, arrivederci. Cioè per me era la cosa migliore. Perché poi da capire, ti ripeto, ci sono persone che non conosco, bob? Mmmm tornando indietro forse direi ‘no grazie non mi serve’ Anche perché io, ingenuamente, poi non ho neanche pensato cosa può essere? Quanto? Di che entità? Capito?

B. V. : annuisce

T.M: forse anche lì c’è da fare un ragionamento non so, però, per dirti com’è andata e per dirti che ci vuole una serietà e una dignità nel non tornare settimana prossima.

B. V. : sì sì

T.M: ma io…

B. V.: hai mangiato bene? (ride) domanda che ti volevo fare.

T.M: eee mmm, il cibo non è la cosa su cui si punta. Nel senso che, essendoci molte persone che arrivano un po’ quando gli pare….

B. V.: ma tipo 30 (trenta) 40 (quaranta) 50(cinquanta)?

T.M: no, no, di meno di meno di meno. Anche perchè, ti dico, c’è lui e tutte ragazze, quindi alla fina hai voglia 50 (cinquanta) nnn non finisce più.

B.V.: (inc.) m’hai detto 20 (venti).

T.M: 20 (venti) sì.

B.V.: quindi 25 (venticinque) con….

T.M: sì, brava!

B.V.: tra tutti?

T.M: adesso non li ho contati, però ti direi di sì.

B.V.: è una media tavola, insomma, ci si vede tutti? Cioè., no tutt

T.M: sì, bè, non ti vedi tutti

=== voci sovrapposte ===

T.M: ma forse anche 20/25 (venti/venticinque) ragazze, sì un massimo di 30 (trenta) comunque, persone, tutti compresi.

B. V.: no, di dicevo come avevi mangiato tipo ipiatti?

=== voci sovrapposte ===

T.M: molto easy

B. V. : mmm

T.M: sì sì bè, apparecchiati in un certo bene e invece la cucina diciamo, simil casereccia, nel senso che sono cose che non mettono in difficoltà nessuno. Un antipasto a mò di caprese, una pasta, era un risotto ieri che era buono, del pollo alla griglia, un po’ di parmigiana cioè ti dico moltooo

B.V.: buono?

T.M: sì sì sì buono, molto semplice ma buono. Molto lunga .. la faccenda …son tornata a casa…

B.V.. che ora avete fatto’:?

T.M: lì le due e mezza

B. V. : iiooool

T.M: sì sì

B. V.: ma è tardissimo?

T.M: ee, ma ti dico….

B.V.: cacchio???

T.M: sì sì

B. V. : ma nooo

T.M: fai conto che si arriva fra le nove e mezza e le dieci (21.30/22.00) eh

B.V.-.ah

T.M: non alle otto. (20.00)

B.V.: ee, ora che fanno tutto… e quindi di parenti non c’era nessuno immagino?

T.M: ma va la! ma per carità!

B.V.: né i figli né

T.M: mmmmm no! Ma io spero non sappiano emmm…

B. V.: ma no, evidentemente sanno (inc.) fai finta di non vedere.

T.M: mmmm

B.V.: o di non sapere?

T.M: no, però un pò dispiace, perché, ti dico, io gli avrei voluto dire ‘ascolta, non puoi fare qualcosa di meglio?’Per te sts… boh?

B. V. : ma vuoi che non ci sia ness… ma boh? (inc.) è perché se non lo sa, cioè… boh, non lo so, è troppo complessa la psicologia in questo caso. Perché cioè, se lo sai perché non lo fai se non lo sai vuol dire che sei proprio fuori di testa allora mi preoccupo veramente per tutti noi. Cioè, voglio dirti, non ci sarà una persona che ti abbia a cuore che ti voglia bene davvero che ti oppure sei così veramente presuntuoso che non te ne frega niente di tutto quello che ti possono dire le persone te ne sbatti.

T.M: oppure, quando hai così tanto potere, la gente più che può se ne approfitta. E alla fine boh, cerca di prendere più che può. Io quello che ho visto è questo, vai vai. Ti lascio cara.

B. V. : va bè.

T.M: a dopo.

B. V. : scusami ma io veramente non sapevo, sennò io ti scrivevo un messaggio ovvio.

T.M: ma va, non ti preoccupare, vai, ti saluto, vai